Presidenzialismo, il dibattito alla Fondazione An: così l’Italia può superare la crisi di sistema

16 Feb 2022 11:47 - di Valeria Gelsi
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Una riflessione ad ampio spettro sul presidenzialismo, come opportunità per modernizzare il Paese e uscire dalle pastoie di un parlamentarismo ormai usurato dal tempo e della perdita di mordente dei partiti. Di questo si è parlato durante il convegno “Presidenzialismo e Nuova Repubblica”, promosso da Realtà Nuova e ospitato dalla Fondazione An nella sala convegni di via della Scrofa.

Il convegno “Presidenzialismo e Nuova Repubblica”

All’incontro, che si è svolto nella serata del 15 febbraio, hanno partecipato il presidente della Fondazione, Giuseppe Valentino, il direttore di Realtà Nuova, Domenico Gramazio, il segretario generale dell’Ugl Francesco Paolo Capone, l’ex sindaco di Roma Pietro Giubilo, l’ex vicepresidente del Senato che fu anche membro della Bicamerale per le Riforme, Domenico Nania, il presidente della Fondazione Ugo Spirito-Renzo De Felice Giuseppe Parlato e il già presidente di sezione della Corte dei Conti Salvatore Sfrecola. A moderarli lo storico della destra Adalberto Baldoni, mentre saluti sono stati portati dal capogruppo di FdI al Campidoglio Giovanni Quarzo e dal capogruppo di FdI alla Città metropolitana di Roma, Andrea Volpi.

Una riforma non più rinviabile

Si è trattato di un dibattito aperto, nel quale, da un lato è stata tracciata la storia delle proposta presidenzialista e dall’altro se ne è sottolineata l’urgenza, resa particolarmente evidente dalla vicenda della rielezione di Mattarella. Un passaggio definito a più riprese, dai vari relatori, ora come «imbarazzante» ora come «vergognoso», sempre comunque come indicativo di quanto ormai non si possa più rimandare l’adeguamento del nostro impianto istituzionale agli scenari dell’attuale democrazia. E della sua crisi.

Presidenzialismo sì, ma come?

Ma se tutti si sono trovati d’accordo sulla necessità di questo passo, il dibattito si è acceso su come portare a compimento quella che è e resta una storica battaglia della destra. È stato Valentino, per mandato statutario “custode” della tradizione di questa parte politica, a ricordare che a lungo il presidenzialismo ha costituito «un tabù costituzionale» perché in molti lo vedevano più come un’occasione per rinnovare schemi antichi piuttosto che affrontare la modernizzazione. Per Gramazio la strada da percorrere è quella della raccolta di firme, intrapresa da FdI, alla quale Realtà Nuova ha deciso di dare sostegno aderendo attivamente alla campagna referendaria. Uno strumento, quello del referendum, considerato valido da Nania, ma con un’accortezza: parlare solo di elezione diretta e allargare la platea dei promotori, perché il rischio è che la proposta finisca affossata da chi non vuole riconoscere agli avversari la paternità di una riforma così importante.

La necessità di affrontare la «crisi di sistema»

Una riforma che, però, hanno sottolineato gli altri relatori, bisogna affrontare tenendo ben presente il contesto nella quale si inserisce. Si è trattato di un punto messo in grande risalto da Sfregola, Capone, Parlato, che, , ciascuno per le proprie competenze e prospettiva, hanno anche affrontato il tema della crisi dei partiti e del rischio che comporta in termini di rappresentanza. Dunque, sì, al presidenzialismo, ma senza dimenticare, per esempio, l’esistenza di «una crisi di sistema» (Sfrecola), la necessità di una riforma amministrativa degli altri livelli dello Stato (Capone), quella di ripensare i partiti, ormai così destrutturati da imporre ai grandi elettori di «non prendere neanche in mano la scheda» per paura dei franchi tiratori (Giubilo) e bisognosi di recuperare un legame con le culture politiche di riferimento, ormai cancellate anche dai loro stessi nomi (Parlato).

Il protagonismo della cultura politica della destra

La necessità, insomma, è complessivamente quella di «uscire dalla palude», come ha detto Baldoni, citando Giorgia Meloni sul presidenzialismo. Un compito complesso, per il quale il dibattito, il confronto di idee, l’approfondimento anche culturale rappresentano un contributo prezioso rispetto al quale ancora Valentino ha sottolineato l’importanza di occasioni come il convegno promosso da Realtà Nuova e ospitato dalla Fondazione, in un’ottica del protagonismo che la cultura politica della destra e i suoi interpreti politici, culturali, sociali possono rivestire in Italia, proprio come dimostra la ritrovata centralità del tema del presidenzialismo nel dibattito politico.

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