Meloni: “La Lega ha alzato la voce nel Cdm, ma cambia poco: alla fine vince sempre Speranza”

4 Feb 2022 10:25 - di Vittorio Giovenale
Meloni Speranza

“Alla fine vince sempre Speranza”, la frase lapidaria di Giorgia Meloni riassume le baruffe nel Cdm. Con la Lega di lotta e di governo, che alla fine non tace ma acconsente sulle norme del tandem Draghi-Speranza.

“Bisogna vedere cosa succederà quando il decreto sulla scuola arriverà in aula: lo votano o non lo votano?”: così Giorgia Meloni nell’intervista di questa mattina a Radio 24, riferita alla Lega. La leader di Fratelli d’Italia, intervistata da Simone Spetia, alla domanda sulla spaccatura nel centrodestra, spiega: “Sono una persona razionale non ho condiviso la scelta del voto sul Quirinale, ora ci dobbiamo interrogare sui partiti di centrodestra, cosa scelgono gli altri? Preferiscono l’alleanza di centrodestra o quella del governo? Penso che alla fine preferiscano la seconda, tra alleanza con FdI e Pd sembra preferiscano la seconda, questo è un tema che io pongo”.

“Salvini ha scelto l’alleanza col Pd”

Poi risponde alla domanda del momento: “Ricucire con la Lega di Salvini? Questo lo vedremo, non sono questioni personale, sono questioni politiche, si deve rispondere quale alleanza preferiscono tra Fratelli d’Italia o Pd e M5S. Non sono io che deve fare chiarezza, devono fare chiarezza gli altri”. Quindi, l’analisi lucida e impietosa sulle dinamiche governative. “Ho condiviso la scelta della Lega di non votare in Cdm il provvedimento sulla scuola ma alla fine vince sempre Speranza, bisogna vedere cosa succederà quando il decreto arriverà in aula: lo votano o non lo votano?”.

Meloni: “Le norme di Speranza nel governo Draghi assolutamente fuori misura”

Sulla gestione della pandemia e sulle misure del governo, arriva quindi il parallelo con la gestione della pandemia nel resto del mondo: “Abbiamo una percentuale altissima di vaccinati. Eppure siamo ai primi posti nel mondo per tasso di contagi, di mortalità e di letalità, dietro alle nazioni che non hanno mai avuto il green pass”. E ancora: “Le altre nazioni stanno veramente allentando i provvedimenti per il contenimento dei contagi, nazioni che non hanno mai messo in campo provvedimenti aggressivi come quelli del governo italiano, mi spaventano alcune cose che il governo continua a fare senza alcuna evidenza scientifica”.

“Alcune cose hanno una deriva molto preoccupante, è solo un governo che cerca di imporre un’autorità perché non ha un’autorevolezza” ha aggiunto “in questi provvedimenti ci sono delle cose mostruose, come la discriminazione tra bambini vaccinati e non vaccinati nelle scuole, il fatto che il governo dica agli italiani cosa possono e cosa non possono comprare in un supermercato, sulla base del greenpass, il fatto che ai ragazzi sia vietato fare sport se non sono vaccinati, togliere lo sport ad un ragazzo di 12 anni mi pare folle, e nessuno spiega quali siano le evidenze scientifiche che giustificano questi provvedimenti”. Meloni continua a considerare le norme “di Speranza e del governo Draghi assolutamente fuori misura. Credo che il green pass non abbia funzionato”.

“Le parole di Mattarella? Speriamo che finalmente si faccia sentire nel Csm”

Poi sul Mattarella bis e sul discorso d’insediamento. “Quello sulla giustizia è un passaggio che FdI ha applaudito, c’è grande discontinuità. Ma la responsabilità è di tutti, anche di chi presiede il Csm” (quindi del presidente ndr).  “Spero che Mattarella voglia esercitare quel ruolo”, dice ancora, con riferimento al Consiglio superiore della magistratura. “Io sostengo – conclude – la posizione del sorteggio, la proposta di Carlo Nordio”.

Ascolta l’intervento integrale di Giorgia Meloni a Radio 24

 

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