Guerra vicina: gli Usa ritirano i soldati dall’Ucraina, Biden chiama Putin ma senza esito

sabato 12 Febbraio 20:24 - di Robert Perdicchi
Colloquio Biden-Putin elle ore più difficili del braccio di ferro tra Russia e Ucraina, con le delegazioni straniere che abbandonano Kiev

Un colloquio ”professionale e di sostanza” quello di oggi tra il presidente americano Joe Biden e quello russo Vladimir Putin. Ma , di fatto, “non c’è stato alcun cambiamento fondamentale nella dinamica che si sta svolgendo ormai da diverse settimane”. Lo ha detto un alto funzionario americano ai giornalisti al termine del colloquio telefonico nelle ore più difficili del braccio di ferro tra Russia e Ucraina, con le delegazioni straniere che iniziano ad abbandonare le sedi diplomatiche in vista di una possibile invasione.  “I due presidenti hanno convenuto che i nostri team rimarranno impegnati nei prossimi giorni”, ma ”la Russia potrebbe decidere comunque di procedere con l’azione militare. Effettivamente, questa resta una possibilità chiara”. Il conto alla rovescia sembra iniziato…

Gli Usa ritirano i soldati dall’Ucraina

Gli Stati Uniti, ha proseguito il funzionario citato dalla Cnn, restano “impegnati a mantenere viva la prospettiva di una riduzione dell’escalation attraverso la diplomazia”. Allo stesso tempo, però, restiamo con ”gli occhi aperti” e vediamo chiaramente quello che ”la Russia sta compiendo sul campo, proprio davanti ai nostri occhi”.

Gli Stati Uniti stanno comunque ritirando tutti i soldati rimasti in Ucraina mentre crescono i timori per una possibile invasione russa. In una nota diffusa dal portavoce del Pentagono John Kirby , infatti, si legge che il Segretario alla Difesa Lloyd Austin “ha ordinato il temporaneo riposizionamento dei 160 membri della Guarda nazionale della Florida” che si trovano attualmente in Ucraina. Il loro compito era di ”consulenza e addestramento delle forze ucraine”, ha precisato Kirby.

Mosca: “Isteria americana ai limiti”

“L’isteria degli Stati Uniti sull’Ucraina ha raggiunto il suo culmine, ma la Russia resta impegnata nel dialogo per risolvere la crisi. Lo ha dichiarato il consigliere per la politica estera del Cremlino , Yury Ushakov, che nel corso di una conferenza stampa ha parlato di ”picco di isteria” americana. Sul colloquio tra il presidente americano Joe Biden e quello russo Vladimir Putin, il Cremlino ha detto che i due leader si sono impegnati a ”continuare” il dialogo.

Meloni, invito a riannodare il dialogo

“Preoccupanti le notizie che arrivano in queste ore sulla crisi ucraina”, dichiara il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni. “Siamo sull’orlo di un conflitto dalle conseguenze potenzialmente devastanti, in particolare per la pace e la stabilità dell’Europa e per le sue pesanti ricadute economiche ed energetiche. Rinnoviamo il nostro appello a tutte le parti in causa per un’immediata de-escalation capace di placare i venti di guerra. Ora più che mai bisogna lavorare per allentare la tensione – come richiesto anche dal presidente ucraino Zelensky – e arrivare ad un giusto punto di equilibrio tra le esigenze in campo, a partire dall’inviolabilità territoriale dell’Ucraina. Questa è l’unica strada percorribile per scongiurare la guerra e ci auguriamo che anche l’Italia, finora rimasta politicamente ai margini, possa giocare un ruolo da protagonista nella mediazione”.

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