Sgarbi attacca Galimberti e punge Galli: «Non sono un No vax, ma li avete rotti all’inverosimile» (video)

lunedì 10 Gennaio 14:43 - di Giulia Melodia
Sgarbi

Vittorio Sgarbi, non pago di esprimere tutta la sua indignazione contro l’eccesso di provvedimenti restrittivi di governo in tv, oggi lancia la sua ultima invettiva – veemente e sarcastica come nel suo stile – contro misure e controlli. Super Green pass e multe. Che il critico d’arte vive con mal celata insofferenza e che contesta come soluzioni draconiane. Eccessive. Fuorvianti. E, a giudicare dagli epiteti che lancia come strali anche in quest’ultimo video postato oggi sulla sua pagina Facebook, privi di logica dettata dal buon senso e di giustificazione scientifica. Dunque, ancora una volta, sul Covid, sulle sue determinazioni pratiche, e sulle sue declinazioni che implicano il ruolo di virologi, esperti di governo e disposizioni dell’esecutivo, Sgarbi torna a inveire e a pungere. Dialogante a tratti, ma solo nei toni, e non certo della sostanza di quello che dichiara a riguardo. Cominciando con il dire: «Non sono un No vax, ma sono stufo di queste persecuzioni ai non vaccinati. Di tamponi, divieti e Super Green pass»…

Sgarbi all’attacco di Galimberti

Sgarbi entra subito nel vivo della sua requisitoria. E lo fa rivolgendosi nell’incipit del suo discorso digitale in particolare al professor Galimberti. Il quale, negli ultimi giorni, è tornato a denunciare allarme e pericolosità dei non vaccinati. Aprendo alle polemiche con i prof No vax, che Galimberti ha duramente criticato anche in veste di ospite in collegamento con la trasmissione de La7, In onda. Ebbene, il critico deciso a smontare teorie sociologiche e allarmismi sanitari, esordisce nel video proponendo un confronto ragionato tra «il grande disordine di idee. Le posizioni di studiosi e medici come Guido Silvestri, che ritengono eccessivo l’uso dei tamponi e le misure di sicurezza rispetto a chi è già vaccinato» e quelle che definisce «le posizioni grottesche di falsi filosofi come Umberto Galimberti, che sostengono che la prima cosa sia il dovere di vaccinarsi per chiunque».

«Galli, ha fatto 3 vaccini e ha preso il Covid: cosa racconterà ora il professore che ha rotto i co…i per anni?»

E improvvisamente, tuona Sgarbi in un crescendo di toni soprattutto, «questo vaccino è diventato il discrimine tra il Bene e il Male. Ma cosa vuol dire il dovere morale di vaccinarsi caro Galimberti?», incalza Sgarbi. In una sequenza alternata di improperi e riflessioni pacate che tra ironia – i non vaccinati possono nuocere a loro stessi. E ancora: semmai non vanno dal parrucchiere o al ristorante, sostiene in altri passaggi del suo intervento sul web –, Sgarbi cita il caso che definisce «emblematico di uno dei fanatici di questi anni: quello del professor Galli. Che ha fatto 3 vaccini e ha preso il Covid. Cosa racconterà ora il professore che ha rotto i co…i per anni? Basta. E basta governo e basta obblighi», conclude il critico che nel congedarsi dando un appuntamento a domani per il seguito online, chiosa spazientito: «Li avete rotti all’inverosimile…».

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *