Quirinale, Gianni Letta dice no a interessi di parte. E Renzi: il centrodestra candidi lui

14 Gen 2022 9:15 - di Redazione
Gianni Letta

Hanno fatto diventare un caso le parole di Gianni Letta su David Sassoli: all’uscita dalla camera ardente Letta, tra i più ascoltati consiglieri di Silvio Berlusconi, il più autorevole dei consiglieri berlusconiani, invita a “guardare agli interessi del Paese e non alle differenze di parte”.

Più esattamente sottolinea che «se il clima sentito alla Camera e al Senato nel ricordo di David fosse quello che porta i grandi elettori a votare per il presidente della Repubblica, sarebbe una grandissima lezione e il contributo di David alla pacificazione del Paese». Con la chiosa sul «desiderio di tutte le parti di contribuire a guardare agli interessi del Paese e non alle differenze di parte».

Chissà perché le parole di Letta sono subito diventate un caso da ritorcere contro la candidatura di Silvio Berlusconi. Nonostante in tanti si siano affannati a dichiarare che non era affatto così.

“Le parole di Gianni Letta sul Quirinale mi sembrano sagge – ha commentato Maurizio Gasparri – e non in conflitto con quello che noi proponiamo. Non ci vedo una sconfessione. Letta è sempre stato l’uomo della riflessione e della moderazione, con un altissimo senso delle istituzioni e la sua lealtà nei confronti di Berlusconi è sconfinata”. “Perciò – conclude Gasparri – tutto quello che potrà fare per Berlusconi, lo farà pur sapendo che la vicenda è complessa”.

Gasparri ha inoltre spiegato che Berlusconi al telefono anche oggi: “Non si autoproclamerà come candidato per il Colle perché è un uomo realista, ma è attento a valutare tutte le possibilità. Io credo che il suo nome è un’opzione che va verificata sul campo”.

Entusiasta delle parole di Gianni Letta si è mostrato Matteo Renzi. Per il quale proprio Letta potrebbe essere il candidato del centrodestra condiviso da tutti. Ne avrebbe, insomma, il profilo. Lasciando così intendere che un pensierino in merito ce lo sta facendo lo stesso Gianni Letta, magari contando sul fatto che il nipote Enrico non gli direbbe di no…

 

 

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