Nuove misure anti Covid, il disagio dei ministri della Lega: “Non siamo disposti ad accettare tutto”

mercoledì 5 Gennaio 20:54 - di Carlo Marini
ministri Lega

“Siamo responsabilmente al governo ma non acquiescenti a misure, come gli obblighi che incidono profondamente sulla libertà al lavoro che è tutelata dalla Costituzione o a misure senza fondamento scientifico visto che la maggioranza assoluta dei ricoverati Covid ha ben più di 60 anni”. Così i ministri della Lega Giancarlo Giorgetti, Massimo Garavaglia ed Erika Stefani, con una nota diramata con il consiglio dei ministri ancora in corso.

“Inoltre – sottolineano i leghisti – manca l’assunzione esplicita di responsabilità dello Stato quando si introduce un obbligo vaccinale. Formuleremo inoltre una proposta per consentire l’anticipo del tfr a chi è rimasto senza stipendio perché sospeso dal lavoro per permettere il sostegno delle famiglie altrimenti prive di reddito”.

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I lavoratori over 50 non in possesso del super green pass “al fine di tutelare la salute e la sicurezza dei lavoratori nei luoghi di lavoro, sono considerati assenti ingiustificati, senza conseguenze disciplinari e con diritto alla conservazione del rapporto di lavoro, fino alla presentazione delle predette certificazioni, e comunque non oltre il 15 giugno 2022, senza conseguenze disciplinari e con diritto alla conservazione del rapporto di lavoro”. Si legge nella bozza del dl all’esame del Cdm.

“Per i giorni di assenza ingiustificata di al primo periodo, non sono dovuti la retribuzione né altro compenso o emolumento, comunque denominati.”

A quanto apprende l’Adnkronos sul tavolo del consiglio dei ministri resta anche l’ipotesi di estendere l’obbligo vaccinale a tutti i lavoratori, come chiesto dal Pd. Ipotesi su cui sarebbe intervenuto, riferiscono, lo stesso premier Mario Draghi, che starebbe valutando se prevedere l’obbligo per gli over 40, anziché che per gli over 50, come previsto nella bozza arrivata dalla cabina di regia e come proposto dal ministro della Salute Roberto Speranza. Su questa ipotesi invece i ministri della Lega sono nettamente contrari.

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