Meloni: «Tutti vogliono le donne ma poi le impallinano». FdI non ha pregiudizi su Belloni

sabato 29 Gennaio 8:33 - di Sara De Vico

“Tutti parlano dell’importanza delle donne nei ruoli chiave. Ma alla prova dei fatti quando esce il nome di una donna per un’alta carica si assiste a un fuoco di sbarramento di una violenza inaudita”. Non usa giri di parole Giorgia Meloni per commentare il film della giornata di venerdì che si è concluso con la bocciatura di Elisabetta Casellari. Proposta dal centrodestra come successore di Mattarella.

Meloni: ecco la latente misoginia italiana

“Ecco a voi la latente misoginia italiana”, ha aggiunto la leader di Fratelli d’Italia. Amareggiata per i franchi tiratori del centrodestra (noi siamo stati leali, anche la Lega, altri no) e il niet del fronte progressista, guarda con sospetto alla retorica di genere della sinistra smentita categoricamente dai fatti. Ora si parla nuovamente di donne quirinabili. Saranno esposte e massacrate anche le prossime?

Riflettori accesi su Belloni e Cartabia

I conciliaboli notturni confermano la tendenza a puntare su una donna, come hanno dichiarato Salvini e Conte. E i riflettori sono accesi su due nomi dal profilo eccellente: Elisabetta Belloni e Marta Casellati. Ma tutto può ancora succedere. La fuga in avanti dei leader della Lega e dei 5Stelle è già stata stoppata da parte del Pd, Forza Italia e Matteo Renzi. Difficilmente la prima votazione di oggi potrà concludersi con una fumata bianca.

Belloni, FdI: nessun pregiudizio

Fratelli d’Italia non è ostile al nome della Belloni, oggi ai vertici dei Servizi, una vita spesa alla Farnesina. “È un nome autorevole sul quale noi non abbiamo posto alcun pregiudizio”. Così Francesco Lollobrigida,  capogruppo alla Camera di FdI. Che sottolinea la mancata tenuta del centro sulla Casellati. “Sono mancati i voti di Forza Italia e quelli del gruppo legato a Giovanni Toti. Gli azzurri avevano proposto Elisabetta Casellati come candidata ma non sono riusciti a portare i loro delegati”, spiega Lollobrigida. Che non si sottrae a una cauta di autocritica sulla strategia del centrodestra.

Lollobrigida: con la Casellati dovevamo agire prima

“Avremmo dovuto testare un profilo come quello della Casellati prima. Quando non eravamo nella fase del muro contro muro. Un’offerta credibile avrebbe aggregato forze libere che si annidano in altri partiti fuori dalla nostra coalizione”. No comment sul pressing parlamentare verso Mattarella. «Non commento il tentativo di tirare per la giacca il presidente Mattarella, che ha affermato inequivocabilmente di essere indisponibile a forzare la Costituzione con un secondo mandato. Noi condividiamo e rispettiamo questa sua scelta».

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