Le Foche: il virus meno pericoloso grazie ai vaccini, presto potremo conviverci serenamente

lunedì 3 Gennaio 15:38 - di Redazione

La variante Omicron potrebbe essere “la variante ponte per il passaggio dalla fase pandemica a quella endemica“. Questo il parere di Francesco Le Foche, immunologo clinico del Policlinico Umberto I di Roma, intervistato dal Corriere della sera.

Sull’ultima mutazione del Covid spiega che «il virus, replicando nelle prime vie aree, è molto più contagioso. Ma arriva meno in profondità e quindi è meno patogenico. Per le persone che hanno ricevuto la terza dose e con un sistema immunitario sano, sviluppa sindromi clinicamente meno aggressive, tranne in casi molto rari».

La pandemia potrebbe però tornare ad essere molto rischiosa con l’arrivo di nuove varianti ma – secondo Le Foche – «è difficile che accada. Perché i virus tendono ad adattarsi all’organismo che li ospita e soprattutto perché il virus in questo caso trova davanti a sé una popolazione immunizzata. Credo che nel giro di due o tre mesi arriveremo, proprio grazie alla variante Omicron, al passaggio dalla fase pandemica a quella endemica, nella quale dovremo imparare a convivere con il virus non tralasciando comportamenti attenti e responsabili. Perché ciò avvenga è però necessario andare avanti con le vaccinazioni, immunizzando quante più persone possibile».

Sono i vaccini, spiega ancora, a rendere il virus meno pericoloso. «È meno pericoloso soprattutto grazie alle vaccinazioni. I ricoveri in terapia intensiva e i casi letali sono perlopiù relativi a persone non vaccinate e iper-fragili, cioè con un sistema immunitario inefficace e quindi che non risponde alle vaccinazioni. Senza il vaccino, con la contagiosità così alta, si rischia di sovraccaricare il sistema sanitario in maniera insostenibile. Il vaccino è sicuro, non dà effetti collaterali importanti e protegge dai casi più gravi della malattia e in misura minore anche dal contagio. Se noi riusciamo ad arrivare in primavera avendo vaccinato il 93-95% della popolazione, allora potremo davvero entrare in una nuova fase in cui con le debite misure potremo convivere serenamente con il virus».

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