Cartabellotta (Gimbe): “Le misure del governo sono una sommatoria di pannicelli caldi”

3 Gen 2022 13:19 - di Angelica Orlandi
Cartabellotta

Molto critico Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe, intervenuto alla trasmissione “L’Italia s’è desta” su Radio Cusano Campus su Covid e variante Omicron. “Alla crescita enorme dei contagi” nel Paese “non corrisponde un’impennata dei ricoveri: su 100mila persone positive, 1.100 vengono ricoverate in area medica e 120 in terapia intensiva. Con questo tasso di crescita dei casi, però,  rischiamo comunque di intasare gli ospedali: perché si può arrivare a 2 milioni di positivi“.

Cartabellotta: preoccupa l’indecisione del governo

Scetticismo trapela dalle sue considerazioni. Anche Cartabellotta, che pure è un punto di riferimento del pensiero dominante sulla pandemia, evidenzia che le cose fatte non sono state fatte bene:  “Tutte le misure messe in campo finora dal Governo, sono una sommatoria di pannicelli caldi, che non riescono a rallentare la circolazione” di Sars-Cov-2″. Ha aggiunto il presidente della Fondazione Gimbe:  “Adesso vediamo cosa verrà fuori dal prossimo Consiglio dei ministri. Bisogna limitare i contatti sociali, magari incrementando lo smart working”, consiglia, aggiungendo: “Mi preoccupa che si prenda tempo prima di assumere decisioni, perché i numeri sono già evidenti”.

Cartabellotta: “La scuola è un bacino di contagi”

E apre un fronte molto caldo proprio in queste ore sul caos scuola e la possibilità che governo e Cts proseguano con un green pass obbligatorio per gli studenti. Poprio sulla scuola l’indecisione e il prendere tempo è particolarmente evidente, a pochi giorni dal ritorno in classe. “La scuola rappresenta un bacino di contagi. E’ chiaro che non avendo lavorato sugli aspetti strutturali, possiamo modificare quanto vogliamo le modalità di screening e quarantena; ma con questa circolazione virale così alta bisogna fare delle valutazioni. Se decidiamo di tenere aperte le scuole, bisognerà chiudere qualcos’altro perché non abbiamo tanti margini per far circolare il virus”.

“Omicron , virus più contagioso della storia”

“La situazione dei numeri non ci incoraggia particolarmente, ma ci sono anche buone notizie – spiega poi Cartabellotta -. Abbiamo una quantità enorme di casi, mai vista: tanto che molti hanno definito la Omicron come il virus più contagioso della storia. I numeri che stiamo vedendo la dicono chiaro in questo senso: abbiamo in media mobile circa 100mila casi al giorno. La buona notizia è che al crescere dei nuovi casi non corrisponde un parallelo incremento dei ricoveri”, sottolinea Cartabellotta. “Ovviamente crescono anche questi numeri; ma le percentuali rispetto al totale dei positivi si riducono progressivamente: ogni 100mila persone positive, 1.100 vengono ricoverate in area medica e 120 in terapia intensiva”.

Provare ad abbassare la circolazione del virus

“Sicuramente è dovuto all’aumento delle dosi booster e ci auguriamo anche alla minore virulenza della variante Omicron. C’è una congestione degli ospedali meno veloce – aggiunge- . Ma l’impatto c’è e con questo tasso di crescita rischiamo di arrivare a 2 milioni di positivi. E se anche il tasso dei ricoveri fosse l’1% avremmo 20mila persone in ospedale. Bisogna dunque provare ad abbassare la circolazione del virus. Il 6,8% di positività dei tamponi antigenici dimostra che c’è una grandissima circolazione virale”.

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