Air Italy licenzia 1322 dipendenti con effetto immediato. Per i lavoratori del volo il peggio deve ancora venire

lunedì 3 Gennaio 19:57 - di Giovanni Pasero
Air Italy licenziamenti

Per il trasporto aereo italiano, il 2022 si apre nel peggior dei modi. L’invio delle lettere di licenziamento ai 1322 dipendenti di Air Italy ha reciso la speranza di un miracolo in extremis per prorogare per un anno la cassa integrazione guadagni. Con questo epilogo, si complica la crisi acuta in cui da tempo versa il settore e che il Covid non ha fatto altro che aggravare.

AIR ITALY: per la compagnia in liquidazione dal febbraio del 2020 si chiude una storia di quasi 60 anni. A concepire il progetto di una compagnia aerea di base in Sardegna, con uno dei suoi principali hub in Costa Smeralda, era stato il principe ismaelita Karim Aga Khan. Nel 1963 nasceva, infatti, Alisarda. Negli anni la compagnia numerose ristrutturazioni e riorganizzazioni. Da Alisarda è diventata Meridiana, poi Meridiana Fly e infine Air Itay. A più riprese, si è anche parlato di una fusione tra Alitalia e Meridiana, l’ultima volta è stata nel 2013. Operazione smentita e mai decollata perché le due compagnie hanno scelto strade diverse con partner diversi anche se geograficamente vicini. In Alitalia atterra, con la quota di minoranza del 49% (per non perdere i diritti di volo in Ue), Etihad, la compagnia di Abu Dhabi. In Air Italy entra Qatar Airways sempre con il 49% e il decollo avviene nel febbraio del 2018 con il cuore operativo che si trasferisce a Malpensa. L’obiettivo allora dichiarato era di trasportare 10 milioni di passeggeri nel 2022.

ALITALIA: con la nascita di Ita sono rimasti a terra oltre 7 mila dipendenti della compagni in amministrazione straordinaria in regime di cigs. Se per l’aviation, è previsto un ulteriore riassorbimento da parte di Ita dal bacino della cigs, si tratta ora di vedere cosa accadrà per i rami handling e manutenzione. Il 20 dicembre sì è aperta la gara per la cessione di questi asset con la pubblicazione dei bandi. La data per la scadenza delle offerte è fissata per il 28 febbraio prossimo. I commissari straordinari terranno conto delle prospettive future indicate dai potenziali acquirenti: i criteri di valutazione per l’aggiudicazione si baseranno, infatti, sia sul prezzo offerto (60 punti), sia sul piano industriale accluso (40 punti). Fin dalla sua fondazione, 1947, Alitalia ha svolto in autoproduzione queste due attività sul proprio aeroporto principale di Roma Fiumicino.

ITA AIRWAYS: è in uno scenario estremamente complesso che la neonata compagnia gioca la sua scommessa nel 2022. Il suo debutto è avvenuto il 15 ottobre scorso dopo che, il giorno prima, è calato il sipario sulla vecchia Alitalia. Ita è decollata con 2800 dipendenti, di cui 1250 staff e 1.550 personale navigante, e 52 aerei. Una compagnia ‘mini’ ma che, hanno assicurato più volte i vertici, ha le giuste dimensioni per rispondere alla domanda dell’attuale fase mercato. La prospettiva è quella di arrivare a 76 aerei il prossimo anno. Di conseguenza saliranno anche i dipendenti. Il personale del perimetro aviation aumenterà di 1.000 unità nel 2022 per arrivare a 5.750 nel 2025. Intanto, nelle settimane scorse Ita ha confermato l’ordine per 28 aerei Airbus e con i sindacati ha firmato l’accordo che applica il contratto collettivo nazionale, che supera il regolamento aziendale con il quale si era partiti. La compagnia sta stringendo accordi di code share ma la partita industriale più importante che l’attende è quella dell’alleanza strategica. on c’è dubbio che il 2022 imporrà grandi sfide a Ita Airways.

NORWEGIAN: il 13 dicembre scorso è stato sottoscritto un accordo di cigs per cessazione della durata di 12 mesi retroattivo dal 6 dicembre 2021 al 5 dicembre 2022. L’azienda conferma la volontà di licenziare tutti e 322 tra piloti e assistenti di volo impiegati in Italia e contestualmente, riferiscono i sindacati, avvia una selezione delle medesime figure professionali.

ERNEST: è stata revocata dal curatore fallimentare la procedura di licenziamento collettiva in virtù della sottoscrizione di cigs per cessazione in vigore fino al 22 maggio 2022. Attualmente sono in cigs un centinaio di lavoratori.

BLUE PANORAMA: Sono sospese tutte le operazioni di volo. E’ stata avviata la procedura di concordato preventivo presso il tribunale di Milano. Sono stati nominati due commissari giudiziali. I lavoratori attualmente sono senza stipendio, denunciano le organizzazioni sindacali, in quanto tutte le uscite devono essere approvate dai commissari. Attualmente è in vigore la cassa in deroga fino a fine anno. Potrebbero non essere al momento ammortizzatori utili per essere applicati dal 1 gennaio. I lavoratori interessati sono 650.

EGO AIRWAYS: i voli sono sospesi. La cassa integrazione è terminata il 30 novembre. Si sta valutando estensione cassa per sei mesi ma ci sono importanti ritardi che rendono ancora più difficile la situazione dei lavoratori che complessivamente sono oltre 50.

Per quanto riguarda le compagnie aeree straniere con base in Italia, i sindacati segnalano il caso di WIZZ AIR: convocata al Ministero del Lavoro per espletare la seconda fase della procedura di raffreddamento, la compagnia non si è presentata.

Nella foto Ansa un momento della conferenza stampa di presentazione del nuovo logo Airitaly della compagnia aerea Air Italy (ex Meridiana), 19 febbraio 2018. 

 

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