Zaia: «Mi minacciano, ma lo ripeto. L’83% dei ricoverati in terapia intensiva non è vaccinato»

giovedì 9 Dicembre 9:46 - di Redazione

“Purtroppo è diventata ordinaria amministrazione. Io ricevo le minacce e le giro alla procura. Di recente, c’è stato chi ha fatto un video per spiegare agli interessati dove abito. Indicazioni passo passo, poi postate sui social. Con relativi commenti. A sorpresa, è stata chiesta l’archiviazione”. Luca Zaia, intervistato dal Corriere della Sera, parla della sequela di minacce che sta ricevendo. Semplicemente per fare (a fronte dell’aumento dei casi) “quello che la legge prescrive. E cioè, vaccinare”. Il clima è pessimo – aggiunge – e non andrebbe sottovalutato.

Zaia: mi minacciano ma io applico la legge

“Ma quel che dà più fastidio – dice il governatore del Veneto – è il dover accettare di essere tutti associati a una serie di congetture complottiste. Dal voler instaurare dittature alle massonerie alle attività criminali. Il problema è che se non si abbassano i toni, prima o poi qualche mente malata si sentirà investita dal mandato divino di aggredire qualcuno. La storia lo insegna: è qualcosa di pericoloso. Per questo, vax e non vax, dobbiamo tutti lavorare perché il confronto sia civile. Evitando di stimolare qualche mente malata”.

“L’83% delle terapie intensive riguarda i non vaccinati”

Quanto al balzo dei contagi in Veneto, Zaia dice che purtroppo la regione, nella storia dell’epidemia, è una sorta di laboratorio. “Abbiamo imparato che ogni ondata fa storia a sé e i cambiamenti di scenario sono repentini. Ma rispetto a prima l’efficacia dei vaccini è palpabile”, dice il presidente leghista. “Oggi abbiamo un terzo di ricoverati in meno con gli stessi contagiati. Oggi un vaccinato ha 6,8 volte in meno la possibilità di infettarsi. E 8 volte in meno la possibilità di essere ricoverato. Da noi, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono per l’83% non vaccinati, e il 53% di quelli in corsia. E si badi: i non vaccinati sono soltanto il 14% della popolazione“.

“Siamo la Regione che fa più tamponi”

La variante Omicron, dice ancora Zaia, “è l’ennesima e non sarà l’ultima. Il virus è un trasformista. Si fa biondo o si fa moro, cambia. Ma sempre quello è. Quanto al numero alto di contagiati in Veneto, noi siamo la regione che fa più tamponi in Italia. Il dato vero non è il numero dei positivi, che oggi sono 3.500, ma il rapporto tra numero di tamponi e i positivi. Secondo il rapporto dell’Iss, la media italiana oggi è del 2,4%, la media veneta un po’ meno, il 2,3%. E ci sono Regioni che superano di gran lunga la media nazionale”.

Probabile zona gialla per il Veneto

Possibile il passaggio in zona gialla, in base ai tre parametri. “L’incidenza, e noi abbiamo già superato la soglia da due settimane. Il tasso di occupazione delle terapie intensive. E l’abbiamo superato la scorsa settimana. Infine il tasso di occupazione dei letti nell’area non critica. La soglia è al 15%, noi siamo all’11%. Insomma probabilmente entreremo di nuovo in zona gialla“.

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