Zaia: «Sull’obbligo vaccinale siamo alla farsa. E non si chieda ai bambini di risolvere il problema»

martedì 7 Dicembre 9:47 - di Redazione
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«Chi sceglie di vaccinare il proprio figlio è il genitore che si confronterà con la comunità scientifica». Lo ha detto il governatore del Veneto Luca Zaia, ospite del programma 105 Kaos in onda su Radio 105. «Io non dico se sono favorevole o non sono favorevole. Dico che la comunità scientifica internazionale raccomanda la vaccinazione. E poi spetta ai genitori. Non tollero però, che ci siano adulti che riversano su questi bimbi il famoso raggiungimento dell’immunità di gregge. Siamo noi adulti prima che dobbiamo dare il buon esempio. In Veneto ci sono ancora 650.000 adulti che non si sono vaccinati. Non possiamo chiedere ai bimbi dai 5 ai 12 anni di risolvere il problema».

Vaccini, Zaia: non scarichiamo le colpe sui bambini

«Quella della professoressa Viola a favore dell’obbligo vaccinale è una posizione scientifica che va rispettata. Io pongo la questione di chi vive in trincea», ha aggiunto Zaia. «Vogliamo fare un salto di qualità in più e definire cos’è l’obbligo vaccinale? Perché quello che fa la Germania che dice che sopra i 60 anni è obbligatorio vaccinarsi e se non ti vaccini 100 euro al mese di multa non è un vero obbligo vaccinale. Il vero obbligo vaccinale è decidere se tutti dovranno fare l’iniezione. Secondo me in un paese civile è impossibile farlo».

“L’obbligo vaccinale è diventato una farsa”

«Faccio due esempi», ha continuato. «Abbiamo l’obbligo vaccinale per undici vaccini per i bambini e a me non risulta che siano tutti vaccinati. Secondo, abbiamo l’obbligo vaccinale per i sanitari e cosa si fa se non si vaccinano? Non è che vengono portati con la forza, ma stanno a casa. Il mio problema è capire come lo volete applicare questo obbligo vaccinale perché è diventata una farsa».

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