Vaccini ai bambini, Locatelli: “Fateli come regali di Natale ai piccoli”. Crisanti lo gela: “Fermatevi”

lunedì 6 Dicembre 8:21 - di Monica Pucci
Sui vaccini ai bambini è duello a distanza tra Franco Locatelli, presidente del Cts, e Andrea Crisanti, virologo dell'Università di Padova

”I vaccini per i bambini della fascia 5-11 anni sono sicuri. Il 16 dicembre si inizia a vaccinare. Credo sia un bel regalo di Natale per i bambini”. Il professor Franco Locatelli, presidente del Consiglio superiore di sanità e coordinatore del Comitato tecnico scientifico, si esprime così a Che tempo che faintervistato da Fabio Fazio – in vista dell’inizio della vaccinazione contro il covid per i bambini. Ci saranno “percorsi dedicati all’interno degli hub vaccinali soprattutto per i più piccoli che vanno rassicurati” e per la prenotazione ci sarà un sistema “simile a quella degli adulti, sarà fondamentale il coinvolgimento di pediatri e famiglie”.

Vaccini ai bambini? Per Locatelli sono molto sicuri

“I vaccini in età pediatrica hanno riscontri assolutamente positivi per quanto riguarda i profili di sicurezza. Non ci sono segnali di allerta. Sono stati sufficientemente testati? Assolutamente sì. Vaccinare i bambini, voglio sottolineare da pediatra, è prioritario per la loro salute. La fascia tra 6 e 11 anni è quella in cui c’è maggior crescita di contagi”, dice Locatelli. “I bambini vanno vaccinati anche per tutelare la loro presenza a scuola, la didattica in presenza è fondamentale. La maggior parte degli effetti collaterali sono riassumibili nel dolore al braccio per poche ore e un po’ di febbre. I casi di miocardite sono ancor più rari rispetto a quelli degli adolescenti che pure si risolvevano spontaneamente”, aggiunge.

“Il nostro paese ha scelto sin dall’inizio il percorso della vaccinazione facoltativa contando molto sulla persuasione e anche per la fascia pediatrica bisognerà svolgere questo lavoro. Tra i 12 e i 19 anni siamo al 75% di soggetti che hanno ricevuto almeno una dose: il paese ha dimostrato di essere sensibile alla questione”, afferma ancora.

Il professor Crisanti dissente: “Non ci sono dati certi, fermatevi”

Sulla Verità, oggi, il professor Andrea Crisanti esprime un parere diametralmente opposto e invita alla massima prudenza: “Partiamo da un presupposto: i bimbi non sono piccoli adulti, sono diversi dal punto di vista fisiologico e metabolico; devono crescere, devono sviluppare gli apparati riproduttivi; non sono uguali agli adulti e, quindi, i dati che valgono per questi ultimi non possono essere applicati per analogia anche a loro”. Meglio essere prudenti?, dunque. “L’ho sempre detto: che fretta c’è? Pfizer ha condotto uno studio onesto, ma su circa 2.000 bambini. Israeliani e americani l’hanno preso per buono e hanno iniziato a vaccinare. Tra un mese avremo i loro dati su un milione di bambini, sarebbe stato meglio aspettare”. Crisanti replica anche a Franco Locatelli obietta: “Io, se fossi stato consultato come esperto in America, avrei consigliato di aspettare. Lì, invece, i politici si sono voluti assumere questa responsabilità. Noi siamo coglioni se non gli andiamo dietro?”.

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