Tra i virologi impazza il toto-morti. Pregliasco semina terrore: “A Natale almeno 250 vittime al giorno

lunedì 13 Dicembre 16:24 - di Marta Lima
Trentamila contagi e 250 morti al giorno per Covid a Natale. E' il pronostico del virologo Fabrizio Pregliasco, virologo onnipresente

Trentamila contagi e 250 morti al giorno per Covid a Natale. E’ il pronostico del virologo Fabrizio Pregliasco, docente della Statale di Milano. “Nessuna previsione ferale, è un modello matematico consolidato e – spiega l’esperto all’Adnkronos Salute – con tutti i margini di errore della stima è ciò che potrebbe accadere”. Anche oggi il toto-Covid impazza tra i virologi, con Pregliasco nel consueto ruolo di grillo parlante prima ad Agorà, poi a Tagadà, ma la giornata non è finita – con previsioni catastrogiche, come se questo fosse il modo migliore per convincere le persone a vaccinarsi. Pregliasco, di cui si contano quotidianamente dichiarazioni, previsioni, parere e ospitare, anche oggi non si è sottratto alla sua necessità di esternare: “Omicron potrebbe essere una fregatura – sintetizza lapidario Pregliasco – potremmo avere una coda che si prolunga ulteriormente. C’è già stato un morto ed è chiaro che aumentando i contagi arriva anche qualche caso grave. In Sudafrica la casistica è molto diversa, la popolazione è molto più giovane, quindi abbiamo bei guai”.

Pregliasco pessimista, Silvestri più cauto

Cautela, e meno logorrea, invece, dal virologo Guido Silvestri, docente negli Usa alla Emory Università di Atlanta e fondatore della pagina social ‘Pillole di ottimismo’, che rintuzza i dispensatori di quelle che chiama “supposte di pessimismo” e invita ad attendere le evidenze prima di avventurarsi in previsioni di restrizioni future.

Aspettiamo pazientemente di mettere qualche numero vero sulla infettività e sulla patogenicità di Omicron, sia ‘intrinseche'” a questo mutante di Sars-CoV-2, “che in relazione all’effetto dei vaccini” anti-Covid, “prima di azzardare conclusioni definitive su quale sia l’approccio migliore alla nuova variante in termini di interventi non farmacologici (le cosiddette restrizioni). Nel frattempo, invece, acceleriamo con le terze dosi. Perché in qualsiasi scenario il loro effetto sarebbe altamente positivo nel ridurre la patogenicità, tanto di Omicron come delle altre varianti” del coronavirus pandemico. Il virologo Guido Silvestri, docente negli Usa alla Emory Università di Atlanta e fondatore della pagina social ‘Pillole di ottimismo’, rintuzza i dispensatori di quelle che chiama “supposte di pessimismo” e invita ad attendere le evidenze prima di avventurarsi in previsioni di restrizioni future.

“I dati clinici iniziali che vengono dal Sudafrica – ricorda – suggeriscono che la variante Omicron possa causare una malattia meno severa di quella causata dalle altre varianti di Sars-CoV-2”. Ma “su questo punto – puntualizza – preferirei aspettare fino al 15 gennaio prima di iniziare a tirare delle conclusioni ed eviterei di diffondere ingiustificati entusiasmi. Ci vogliono più tempo e molti più dati, che arriveranno senza dubbio alcuno”.

Primo caso di Omicron in Sicilia

Oggi, intanto, si è registrato il primo caso di contagio con Omicron in Sicilia. “Si tratta di un uomo con doppia vaccinazione e, anche per questa ragione, solo con lievi sintomi e isolato al domicilio. La macchina della prevenzione ha provveduto a effettuare il tracciamento tempestivamente”, dice il governatore siciliano Nello Musumeci, dopo l’annuncio del primo caso di variante Omicron nell’Isola.

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