Sciopero generale contro la manovra. Non si fermano sanità, poste e scuola. A Roma i leader di Cgil e Uil

mercoledì 15 Dicembre 16:41 - di Redazione

“Insieme per la giustizia”. È lo slogan della sciopero nazionale proclamato per domani 16 dicembre da Cgil e Uil . Contro una manovra giudicata inadeguata. Che ha spiazzato il governo. Primo fra tutti il povero ministro del Lavoro Orlando. Convinto fino all’ultimo di poter evitare la prova di forza dei sindacati. Lavoratori pubblici e privati incroceranno le braccia per otto ore. Con alcune esclusioni alla luce dei rilievi avanzati dal Garante sugli scioperi. Non si ferma la sanità, esonerata sin dall’inizio. E neppure la scuola, che ha scioperato venerdì scorso. Esclusi dallo sciopero anche i settori delle poste, alle prese con la scadenza del pagamento Imu. E dei servizi ambientali.

Otto ore di sciopero generale. Cgil e Uil in 5 piazze d’Italia

Stop, invece,  per i trasporti (ad eccezione di alcuni servizi e aziende a livello territoriale). E per gli altri servizi pubblici e i settori privati. Dalla pubblica amministrazione all’industria e ai servizi. La mobilitazione nazionale sarà accompagnata da manifestazioni contemporanee in cinque piazze. Milano, Bari, Cagliari, Palermo e a Roma. Nella capitale, in piazza del Popolo, si terrà la mobilitazione più massiccia. Con l’intervento dei segretari generali Maurizio Landini e Pierpaolo Bombardieri. Nel mirino della protesta nazionale la legge di bilancio considerata “inadeguata”. con misure insufficienti per i ceti più deboli.  Allo sciopero non ha aderito la Cisl. Che fa scricchiolare la tenuta dell’ex totem dell’unità sindacale. “È una mobilitazione generale incomprensibile nelle motivazioni. In una fase in cui il confronto con il governo è aperto”. Così alla vigilia delle protesta il leader della Cisl Luigi Sbarra in un’intervista a Mezz’ora in più.

Traporti a rischio. Si fermano le ferrovie italiane

Sarà un giovedì nero per i trasporti nelle principali città. Stop al trasporto locale, ferroviario e aereo. In adesione allo sciopero generale è stato proclamato da Filt-Cgil e Uiltrasporti uno sciopero nazionale. Che riguarda i dipendenti del  Gruppo Fs Italiane dalla mezzanotte alle 21 del 16 dicembre. Nel rispetto delle fasce di garanzia (dalle 6 alle 9 e dalle 18 alle 21). Lo sciopero per il Trasporto pubblico locale è articolato con orari diversi. Che cambiano da città a città. A Milano l’adesione allo sciopero è dalle 8.45 alle 15 e dalle 18 a fine servizio. A Roma dalle 8.30 alle 17 e dalle 20 a fine servizio. Esclusa Venezia.  Nel settore ferroviario è revocata l’adesione allo sciopero per alcune società come Trenord in Lombardia, che già aveva proclamato lo stop il 14 e 15 dicembre. Anche per il trasporto aereo lo sciopero è per un turno lavorativo nel rispetto delle fasce di garanzia. Che va dalle 7 alle 10 e dalle 18 alle 21. Sempre per un turno di lavoro si ferma il personale di navi e traghetti. Ad esclusione dei collegamenti essenziali e con le isole minori.  Allo sciopero aderiscono anche i riders di Just Eat. Che annunciano un possibile bis la vigilia di Natale. Se l’azienda non ascolterà le loro richieste.

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