Occupazioni e scioperi, studenti in piazza contro il governo: «La manovra è uno schiaffo in faccia ai giovani»

mercoledì 15 Dicembre 15:39 - di Redazione

Occupazioni avanti  tutta. Gli studenti affilano le armi contro il govern0. Aderiscono allo sciopero promosso da Cgil e Uil proseguendo la mobilitazione iniziata a novembre. Con moltissimi istituti occupati.  Soprattutto nella Capitale. “Cinquanta occupazioni nel Paese. Sciopero generale. Non ci fermiamo. Vogliamo discutere con ministero di investimenti su scuola e università”.  È lo striscione  che sventola a Roma dal Ponte degli Annibaldi, con alle spalle il Colosseo. Firmato dalle Rete degli Studenti Medi. E  dall’Unione degli Universitari. Che domani saranno in piazza con i sindacati. Per denunciare gli scarsi investimenti sulla scuola stanziati in manovra.

Studenti all’attacco: 50 occupazioni nel Paese, non ci fermiamo

La terza settimana di protesta fa salire a 50 il numero delle scuole occupate.Lo sciopero generale rappresenta un’occasione ghiotta. Per continuare la mobilitazione cominciata il 19 novembre con più di 40 piazze in Italia. E lo sciopero della scuola del 10 dicembre. “Non ci fermiamo- Serve che ministero e governo aprano gli occhi”. Parola di Tommaso Biancuzzi, coordinatore della Rete degli Studenti Medi. “A chi non sa spiegarsi questo sciopero rispondiamo con dati di fatto. La situazione dell’edilizia nelle scuole è tragica. Non ci sono somme stanziate per un piano straordinario. Ora che si potrebbe intervenire. Sulla Salute mentale non c’è nemmeno il riconoscimento del tema. Taciuto e nascosto. Serve rendersi conto che è una priorità. E lavorare con chi la scuola la vive. Per creare Sportelli di Assistenza Psicologica. Che funzionino in ogni scuola. La legge di Bilancio e il Pnrr devono essere strumenti di investimento e rilancio”.

Gli universitari: la manovra è uno schiaffo in faccia

“Negli scorsi mesi ci siamo mobilitati per rimarcare le criticità del sistema universitario. Prima fra tutte la mancanza di investimenti strutturali sul diritto allo studio. Tutti i costi universitari gravano su studentesse e studenti. Dalle tasse agli affitti. Passando per materiale didattico. E l’assistenza medica. La bozza della Legge di Bilancio si è rilevata essere uno schiaffo in faccia non solo al mondo dell’università. Ma più in generale a tutte le giovani generazioni. Per questo – conclude  Sotgiu, coordinatore della Unione degli universitari – domani saremo in tutte e 5 le piazze italiane. Accanto alle lavoratrici e ai lavoratori, perché lo sciopero è uno dei pochi strumenti politici che come cittadine e cittadini abbiamo a disposizione per incidere e farci ascoltare“.

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