Licei occupati, tensioni a Roma e danni già a quota 200mila euro. Esplode la rabbia dei presidi

lunedì 13 Dicembre 11:36 - di Gianluca Corrente
licei occupati

Una protesta dopo l’altra, i licei occupati, la scuola nel caos. Le manifestazioni si allargano a macchia d’olio, spesso gestite dai centri sociali che si infiltrano furbescamente negli istituti. E le conseguenze ci sono, perché i danni aumentano.  A Roma sono i presidi a lanciare l’allarme. Ed è effettivamente assurdo che i pochi fondi a disposizione, invece di essere utilizzati per interventi importanti, siano sprecati per riparare i danni di studenti (o presunti tali) di fantomatici Collettivi.

Licei occupati, paghino i manifestanti

«Paghino loro», è il grido dei presidi. Ognuno è responsabile delle proprie azioni. Quindi, chi occupa e si abbandona ad atti di vandalismo, metta mano alle tasche. Nella succursale del Pirelli, al Tuscolano, che ospita il linguistico e il tecnico economico, l’occupazione ha dato frutti devastanti. Come riporta il Messaggero, i manifestanti hanno danneggiato aule, laboratori e palestra. Il conto finale della trentina di occupazioni nella città metropolitana di Roma si aggira a non meno di 200mila euro.

Le lettere di minaccia

«Tutti soldi sottratti dalla didattica», commenta Mario Rusconi a capo dell’Associazione presidi. Per il docente a pagare i danni, «almeno con un contributo», dovrebbero essere i ragazzi stessi. «Eppure, ogni volta che qualcuno di noi prova a chiedere una partecipazione alle spese si vede recapitare o minacciare lettere di avvocati da parte delle famiglie. Oppure comincia il balletto delle responsabilità, con i genitori in prima fila a dire ma non è stato mio figlio, lui non ha colpe».

Niente didattica a distanza

La situazione dei licei occupati sta diventando insostenibile. Anche perché la prepotenza di chi occupa prevarica la volontà di chi non è d’accordo con le occupazioni. Infatti, di solito è una netta minoranza che decide di invadere gli spazi della scuola, permettendo poi agli esterni di entrare. Ad esempio, all’Albertelli di Roma hanno “chiamato” a fare “lezione” agli occupanti persino Nunzio D’Erme.  E adesso ci risiamo, altri momenti di tensione nello storico liceo di Roma, nuova “invasione”. Dad durante l’occupazione? «Mi dispiace per chi non ha occupato, ma niente didattica a distanza». L’ha detto all’Adnronos Cristina Costarelli, preside del Liceo Newton.

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