Repressione a Cuba, Fdi-Ecr: vergognoso. I buonisti dell’eurosinistra italiana graziano il regime

venerdì 17 Dicembre 13:25 - di Redazione
Cuba

La repressione a Cuba continua. Nel frattempo, però, i “buonisti” dell’eurosinistra italiana continuano a graziare il regime. Ancora una volta ieri, come denuncia Fdi-Ecr in una nota, con la vergogna della mancata condanna al sistema comunista dell’isola, che continua, imperterrito a infliggere violenze e persecuzioni. A negare i più basilari diritti umani. Ebbene sì: sulla annosa questione del regime cubano e delle vessazioni agite da anni contro oppositori politici e attivisti dei diritti umani, l’eurosinistra italiana si rifiuta di condannare la repressione in corso da tempo. Così, in una nota la delegazione di Fratelli d’Italia-Ecr al Parlamento europeo. Composta da: Raffaele Fitto. Carlo Fidanza. Raffaele Stancanelli. Pietro Fiocchi. Sergio Berlato. Nicola Procaccini. Vincenzo Sofo e Giuseppe Milazzo, esprime e sottolinea indignazione e sconcerto per quanto accaduto ieri durante il voto finale al Parlamento Europeo.

Cuba, Fdi-Ecr: l’eurosinistra italiana si rifiuta di condannare la repressione del regime

Una nota in cui il gruppo di Fdi-Ecr denuncia la vergogna di approccio ed esito della risoluzione finale del voto europeo, rimarcando: «È gravissimo quanto accaduto ieri al Parlamento Europeo sul voto finale della risoluzione sui diritti umani a Cuba. Gli europarlamentari del Pd, con la sola eccezione di due astenuti (Gualmini e Toia). E uno addirittura contrario (Smeriglio), non hanno partecipato al voto sulla risoluzione. Rifuggendo così dalla responsabilità di condannare la brutale repressione in atto a Cuba ai danni di oppositori politici e attivisti dei diritti umani. Gli europarlamentari del Movimento Cinque Stelle si sono astenuti. E gli ex grillini transitati nel gruppo dei Verdi hanno votato direttamente contro».

Diritti umani negati, incarcerazioni arbitrarie e violenze

Ma, prosegue la nota di Fdi-Ecr: «Nella sostanza non c’è stato un solo eurodeputato delle sinistre italiane che abbia votato per condannare le violenze e le incarcerazioni arbitrarie. E chiedere l’immediato rafforzamento delle sanzioni contro gli esponenti del regime comunista. Il ripristino dei più elementari diritti civili. E la liberazione dei prigionieri politici. Queste scelte gettano un’ombra sinistra sui paladini della democrazia a corrente alternata che in ogni occasione pretendono di darci lezioni sullo stato di diritto. E un’ombra ancora più decisa la gettano sulla politica estera del governo Draghi, nel quale le forze che a questo punto dovremmo definire “filo-castriste” detengono la maggioranza relativa».

Ma per l’eurosinistra italiana va tutto bene: nessuna condanna al regime di Cuba

E in conclusione, rivolgendosi direttamente al titolare della Farnesina, la delegazione di Fratelli d’Italia-Ecr al Parlamento europeo chiede al ministro: «Caro Di Maio, qual è la posizione del governo italiano su quanto sta accadendo a Cuba? Quella approvata a larga maggioranza dal Parlamento europeo o quella di Pd, Cinque Stelle e Verdi?». Quindi, infine: «Cari Letta e Conte, non avete nulla da dire sul voto espresso (o non espresso, nel caso del Pd) dai vostri eurodeputati contro la libertà a Cuba? È ancora così difficile riconoscere che anche a Cuba la rivoluzione comunista non ha realizzato un sogno di libertà e progresso, ma un inferno di miseria e repressione?», conclude il gruppo di Fdi-Ecr. E la domanda, come la situazione cubana in merito a diritti umani negati e persecuzioni contro attivisti e oppositori, pure…

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