Cuba, repressioni contro gli organizzatori della marcia anti-regime. «Gli attivisti prelevati dalla polizia»

lunedì 15 Novembre 12:04 - di Giorgia Castelli
Cuba

A poche ore dalla Marcha Cívica por el Cambio, convocata dal gruppo di Archipiélago, e vietata dal regime di Cuba, l’opposizione denuncia la scomparsa di diversi attivisti ed organizzatori della protesta, prelevati e portati in luoghi sconosciuti dalle forze di sicurezza cubane. È quanto riporta il sito 14ymedio.com, fondato dalla famosa blogger dissidente Yoani Sanchez.

Cuba, scomparsi diversi attivisti: la denuncia

Tra le persone di cui si denuncia la scomparsa. Daniela Rojo, moderatrice della piattaforma sulla rete all’Avana, che ha già fatto quasi un mese di prigione dopo le proteste dello scorso 11 luglio. Diverse persone si sono presentate alla polizia chiedendo notizie della donna che risulta “ufficialmente desaparecida”. «Noi consideriamo il regime responsabile della vita di Daniela Rojo», affermano da Archipielago. È stata invece avvisata la famiglia di un altro attivista, Carlos Ernesto Díaz González, fermato con l’accusa di aver “messo cartelli in un ospedale”. Un’accusa ritenuta falsa da Archipielago che invece pensa che l’obiettivo è di impedire all’attivista di partecipare alle manifestazioni di oggi.

Arrestato anche un esponente dell’opposizione

Anche Guillermo Coco Farinas, esponente dell’opposizione cubana che nel 2010 ha ricevuto il premio Sacharov del Parlamento europeo, è stato arrestato, per la seconda volta in un mese, a Santa Clara. La madre, Alicia Hernandez, ha raccontato che è stato arrestato venerdì: «Non sappiamo quale sia l’accusa, solo che vogliono processarlo», ha aggiunto, specificando che da sabato il figlio è ricoverato, sempre agli arresti, in ospedale.

Per continuare a leggere l'articolo sostienici oppure accedi