Red Ronnie celebra Vincenzo Muccioli: “E’ stato un eroe, ha salvato anche il figlio di Bobby Solo”

martedì 14 Dicembre 18:39 - di Luca Maurelli
Red Ronnie, alle soglie dei 70 anni, che compirà domani, non ha mai smesso di difendere acspada tratta Vincenzo Muccioli

Una vita spesa a lanciare talenti e a investire sulle loro capacità. Red Ronnie, alle soglie dei 70 anni, che compirà domani, non ha mai smesso di fiutare possibili numeri uno. E anche ora continua nel suo lavoro di ricerca. Senza dimenticare l’impegno ‘sociale’ intervendo in prima persona nelle emergenze assumendo magari posizioni scomode. Come quando ha difeso a spada tratta Vincenzo Muccioli.

Red Ronnie e l’amico Vincenzo Muccioli che salvava i drogati

“Per me Vincenzo Muccioli – racconta – è stato un amico e una persona che ho difeso fino alla fine perché sapevo quanto di buono aveva fatto. Lui è stato l’unico che ha dato una risposta al problema della droga, che allora era gravissimo, togliendo centinaia di miliardi alla malavita”. Un problema di cui, ricorda Ronnie, si occupavano da un lato la “Chiesa Cattolica, dicendo che i tossicodipendenti dovevano smettere di drogarsi per credere in Dio, e dall’altro il partito Comunista che portava avanti il Sert, quindi il metadone, con cui guadagnava“. Un’attività, quella di Vincenzo Muccioli, che è stata coronata da numerosi successi. A titolo d’esempio, Ronnie sottolinea che “il figlio di Bobby Solo, dato per spacciato, oggi sta benissimo e ha una famiglia. Il padre mi chiese un aiuto e oggi il figlio è salvo. A me basta questo”.

San Patrignano e i tanti drogati salvati

Il mio rapporto con Vincenzo Muccioli- continua Ronnie – iniziò diffidando di lui, perché leggevo quello che dicevano i giornali i quali parlavano di un santone che era stato in galera perché aveva incarcerato dei drogati. Poi un giorno un mio amico giornalista, Marco Guidi, mi disse: ‘Vieni con me ti porto a san Patrignano perché i carabinieri portano un tossicodipendente che è stato arrestato mentre rubava una macchina nella quale i genitori avevano lasciato una bambina’. Quando sono arrivato ho trovato il figlio di Enrico Maria Salerno. Nel 1977, in un’intervista il padre mi aveva detto che non c’era niente da fare perché era in preda all’eroina. Vedere il figlio vivo e salvato voleva dire per me che Vincenzo Muccioli aveva già vinto“. Red Ronnie aggiunge: “Ho visto quanta gente ha salvato, continuo a incontrare tantissime persone che sono state salvate da Vincenzo Muccioli prima e da Andrea Muccioli dopo.

Il documentario di Netflix che non racconta la verità

Ronnie si sofferma poi sulla serie Netflix ‘SanPa. Luci e tenebre di San Patrignano’ sulla quale ha mostrato delle riserve. “Premetto – dice – che questa serie è stata fatta da uno che lavorava nella rivista ‘Cuore’ il cui direttore Sabelli è stato condannato per diffamazione nei confronti di Vincenzo Muccioli e di san Patrignano. Quando ho capito che era tutta tesa a screditare la figura di Vincenzo Muccioli mi sono consultato con Andrea e abbiamo deciso di partecipare per attutire il colpo. Ponendo però delle condizioni: abbiamo dato il materiale video a patto che intervistassero qualcuno favorevole alla Comunità. Hanno fatto un po’ di interviste a coloro che gli abbiamo indicato. Peccato che non le abbiano montate. Basti pensare al fatto che la persona che ha poi ricattato Muccioli, il suo ex autista, ha tre volte lo spazio di Andrea Muccioli”.

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