Parla il dentista col braccio di silicone: «La mia era una protesta, il giorno dopo mi sono vaccinato»

giovedì 9 Dicembre 9:16 - di Mia Fenice
dentista

«Ho usato il braccio finto per vaccinarmi per creare una piccola protesta. E il giorno dopo mi sono vaccinato». Il dottor Guido Russo, dentista biellese, spiega a Massimo Giletti nello studio di Non è l’Arena perché ha provato a vaccinarsi con un braccio di silicone.

«Ho fatto tutti i vaccini. Mi avete già giudicato e condannato. Se sono no vax? È difficile da definire…», svicola subito il dentista finito sui giornali di tutto il mondo.  «Sono contrario al vaccino per il Covid, tutti gli altri li ho fatti. Cinque solo questa estate», dice il medico a Giletti.

«Non volevo truffare nessuno»

Ma puntualizza: «Non volevo truffare nessuno. Si vedeva da lontano che il braccio era finto. Volevo che si creasse una situazione di scompiglio, che si creasse un po’ di audience per lanciare la mia piccola protesta. Era una provocazione per una protesta personale. Perché gli italiani ora hanno la scelta di fare il vaccino. Alcune categorie sono obbligate, non è più una libera scelta», dice Russo soffermandosi sulla sua “provocazione”.

Il dentista biellese: «Ecco perché ho usato il braccio di silicone»

«I sanitari che fanno il tampone un giorno sì e un giorno no sanno di non essere contagiosi. Un sanitario vaccinato può contagiare», dice Russo, accompagnato in studio dal suo avvocato. «Io non volevo truffare nessuno, si vedeva che era finto. Ho chiesto all’infermiera di far finta di niente e di lasciarmi andare? Non ho detto niente del genere», dice ancora. «Io non volevo offendere nessuno, non volevo offendere i miei colleghi», ripete affermando che il gesto rappresentava “una protesta”.

Il dentista: «Non ho mai detto che il vaccino è il veleno»

«Ho realizzato che la mia iniziativa non aveva funzionato. Ero triste, mi sono reso conto che avrei dovuto vaccinarmi per continuare a lavorare. E il giorno dopo mi sono vaccinato», dice Russo pressato da Giletti. E poi ancora: «Ho fatto il vaccino perché il sistema mi ha obbligato». «Non volevo vaccinarmi, ma non ho mai detto che il vaccino è veleno. La scenata fatta al centro vaccinale non è servita. Il vaccino è l’unica arma che abbiamo».

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