No vax incinta si contagia al 7° mese. Il neonato è positivo: nasce col cesareo. Sono entrambi gravi

lunedì 27 Dicembre 20:50 - di Redazione
no vax incinta si contagia

Quella che arriva da Carrara è una notizia drammatica, che purtroppo coinvolge una donna incinta al settimo mese e il suo piccolo. Entrambi travolti dal Covid. Ed entrambi ricoverati in gravi condizioni in un ospedale toscano dove, a quanto apprende l’Adnkronos, sia madre che neonato, lottano tra la vita e la morte. La donna era al settimo mese di gravidanza e non si era vaccinata. Per questo, una volta arrivata nel nosocomio cittadino, i medici – riscontrata la gravità dell’infezione – hanno deciso di sottoporla a un parto con cesareo per salvare il suo bimbo. ora nato prematuro. E poi di ricoverare la mamma in terapia intensiva, dove la donna è continuamente monitorata e seguita.

Mamma No vax si contagia in gravidanza: ora è grave in terapia intensiva

Nei giorni scorsi la gestante ha avuto i primi sintomi del Covid: raffreddore, tosse insistente, febbre e infine ha cominicato ad accusare anche l’impossibilità di respirare. Da qui il ricorso al medico e la corsa in ospedale con l’ambulanza del 118. Al pronto soccorso del Nuovo Ospedale Apuane di Massa si sono subito accorti che non sarebbe bastato un semplice ricovero. Che la situazione era particolarmente a rischio. Così hanno deciso di trasferire la donna al reparto di ginecologia e ostetricia dell’ospedale della Versilia. Dove un’equipe specializzata ha preso in consegna il delicato caso. Poi, una volta eseguiti gli esami e gli accertamenti dovuti, viste le gravi condizioni e la polmonite bilaterale in corso, racconta La Nazione, l’equipe medica al lavoro sul caso ha deciso immediatamente di eseguire il parto cesareo. Così il bambino al settimo mese, nato malato di Covid, è stato tolto dal grembo della madre e sistemato in una incubatrice.

Anche il piccolo contagiato dal Covid: i medici provano a salvarlo facendolo nascere con un cesareo

La donna è stata invece intubata e ricoverata in terapia intensiva. Ora, sembrerebbero problematiche le condizioni del neonato per le difficoltà a essere intubato e per le complicanze emerse dovendo trattare un malato di Covid di così piccole dimensioni e in così tenera età. Si è tentata anche la via del casco per poter consentire al piccino una forma di respirazione. Così il bambino, racconta sempre La Nazione, ha intrapreso una lotta fra la vita e la morte seguito da uno staff medico di prim’ordine. Una squadra di esperti che cerca di aiutarlo in questa difficile impresa per la sopravvivenza. Un caso quanto mai delicato dal momento che il bambino, nato prematuro, era già malato di Covid. Adesso i sanitari del Versilia stanno seguendo ogni protocollo per salvare mamma e piccolo.

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