Nel presepe Giuseppe culla Gesù e Maria riposa, nessuna provocazione: omaggio alla bigenitorialità

lunedì 13 Dicembre 13:16 - di Prisca Righetti
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Nel presepe di Villalta San Giuseppe culla Gesù mentre Maria riposa: ma nessuna rivisitazione modernista o provocazione sessista. Solo ed esclusivamente un omaggio alla bigenitorialità e all’amore paterno. Parole dei suoi realizzatori… Dunque, alla magnificenza della realizzazione con 23 statue a grandezza naturale, il presepe in strada di Villalta (frazione di Cesenatico) – che hanno realizzato i volontari del comitato culturale Il Mulinounisce il simbolismo plastico del messaggio “attualizzato”. Quello custodito dalla Natività allestita nei giardini pubblici, infatti, è un omaggio alla bigenitorialità. E un tributo alla figura di San Giuseppe, alla cui immagine la Chiesa ha dedicato il 2021. Concretizzata nell’allestimento suggestivo in cui, spiegano gli autori del progetto, si pone al centro della Sacra famiglia la figura del padre.

Nel presepe di Villalta l’omaggio alla bigenitorialità

«È la piena paternità di Giuseppe che tiene suo figlio, lasciando riposare Maria – spiegano i realizzatori del presepe di Villalta, inaugurato nei giorni scorsi –. Abbiamo voluto spiegare l’importanza della bigenitorialità». Sottolineare, quindi, l’imprescindibilità della presenza di una madre e di un padre nella procreazione. E allora ci sono la grotta, il bue e l’asinello, ma Giuseppe e Maria, stavolta, cambiano ruolo: lui culla tra le sue braccia Gesù, mentre lei, stanca, si riposa.  Nessuna rivendicazione paritaria, nessuna provocazione che strizza l’occhio alla parità tra i sessi. Quello di Villalta non vuole essere un presepe che strizza l’occhio ai tempi o che tra le righe, ammicca a un congedo parentale ante litteram esteso ai papà.

Nessuna provocazione modernista, anzi: un tributo all’amore paterno

Semplicemente la fedele messa in opera di una lettera pastorale che il vescovo di Cesena, Douglas Regattieri, aveva di recente dedicato alla figura di San Giuseppe. Tanto che i volontari, illustrando il progetto, chiarendone motivazione e messaggio, spiegano: «Abbiamo voluto dare visibilità a quella bella immagine di una piena paternità di Giuseppe, che culla suo figlio appena nato come qualunque papà, lasciando riposare Maria». Insomma, un riconoscimento alla figura paterna colta in un «atteggiamento di amore» del papà per antonomasia verso il figlio. Un tributo alla «sensibilità e al rispetto mostrato nei confronti della donna». Della madre per eccellenza: Maria». (Foto del presepe di Villalta da Twitter).

 

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