L’altolà di Garattini: «Vaccino obbligatorio per tutti. Il governo abbia più coraggio, è già tardi»

mercoledì 29 Dicembre 10:45 - di Redazione

“Il governo, per contenere questo boom di casi, ha tre strade. Obbligo vaccinale, lockdown per i no vax, eliminare i tamponi dal Green pass. Ma la prima via è quella maestra, non c’è più tempo da perdere”. Non ha dubbi il farmacologo Silvio Garattini, fondatore dell’Istituto Mario Negri, il governo deve avere piàù coraggio. E rischiare una decisione impopolare.

Garattini: l’obbligo vaccinale è l’unica strada

“Non è accettabile”, incalza intervistato da La Nazione, “che ancora così tante persone rifiutino l’antidoto incidendo sulla situazione generale. La maggior parte dei pazienti in terapia intensiva è no vax. Il governo deve avere il coraggio di prendere questa decisione. I dati dicono che c’è necessità e siamo in ritardo”. Per lo scienziato soltanto la vaccinazione e la guarigione dal covid rappresentano una sicura protezione.  “Il test assolutamente no”, dice come la maggioranza dei medici, “è una fotografia di un determinato momento, che non copre dalla malattia”. Della variante Omicron che incalza a ritmi velocissimi sottolinea la straordinaria contagiosità. “Dai dati sembrerebbe meno aggressiva, però se si diffonde così tanto è lo stesso paralizzante. Quando in troppi si ammalano e devono rimanere a casa, il Paese va in tilt. Per questo – insiste – il governo deve prendere una decisione in fretta“.

“Il governo deve avere più coraggio. Non c’è tempo da perdere”

“Un obbligo dai 18 anni in su non avrebbe senso.  “Serve una legge che faccia vaccinare tutti perché man mano che gli adulti si coprono, il virus circola nelle fasce d’età più basse. In più, aumenta il rischio ricovero per i giovani. Comunque, ci sarebbero problemi organizzativi”. I dati non sono così incoraggianti come ‘narra il governo. “Ci sono ancora 5-6 milioni di non vaccinati in Italia. E bisogna correre con le terze dosi. La popolazione da immunizzare, inoltre, è molto ampia. Visto che il 10% di chi è vaccinato ha una risposta immunitaria insufficiente e l’efficacia dell’antidoto è del 90%. Ci saranno intoppi, ma non possiamo più aspettare”.

Bisogna vaccinare il mondo o non ne usciamo

Nel caso in cui l’Italia inserisse l’obbligo vaccinale, molti Paesi europei a cascata seguirebbero il nostro esempio. “Siamo in una situazione paradossale – osserva Garattini – in cui i governi stanno fermi in attesa che qualcuno faccia la prima mossa. Bisogna vaccinare il mondo o non ne usciamo. Arriveranno sempre nuove varianti, finché non ne avremo una insensibile ai vaccini e saranno guai seri. Immunizzare il mondo è una questione politica, è possibile ma costa. Servono almeno 20 miliardi di euro, ha stimato Public Citizen, per fabbricare, fare arrivare e somministrare i vaccini nel mondo. Questo sarà il prossimo tema di discussione: non è beneficenza, ma un atto di sanità pubblica“.

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