Vaccino anti-Covid, gravissima accusa di Garattini al governo: “Doveva muoversi prima”

mercoledì 18 Novembre 18:06 - di Marta Lima

Il futuro vaccino anti Covid-19 basterà per tutti? “E’ un problema su cui abbiamo insistito fin dall’inizio di questa pandemia”, ma il risultato è che “avremmo potuto muoverci prima” secondo Silvio Garattini (nella foto in basso), fondatore e presidente dell’Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri Irccs. Un atto d’accusa durissimo nei confonti del governo e del ministro della Salute, Roberto Speranza, quello che in estate invece di lavorare per prenotare i vaccini scriveva libri per spiegarci come eravamo guariti dal Covid.

Garattini accusa il governo sul vaccino

“Tutte le cose che sono necessarie e importanti” per vincere la guerra al coronavirus “le dobbiamo fare per tempo, non possiamo aspettare l’ultimo giorno”, spiega lo scienziato all’Adnkronos Salute. Garattini fa l’esempio del vaccino di Moderna, sviluppato in collaborazione con il National Institute of Allergy and Infectious Diseases (Niaid) guidato dall’immunologo della Casa Bianca Anthony Fauci.
“Con Moderna la nostra presidente Ue ha cominciato in questi giorni ad avere contatti per comperare un certo numero di dosi. Ma che Moderna fosse nella condizione di condurre la fase 3” sul suo candidato vaccino “lo sapevamo già da luglio. E se avessimo fatto l’accordo a luglio, oggi avremmo certamente più dosi invece che arrivare ultimi” a fronte di “altri che hanno pagato abbondantemente e hanno ovviamente il diritto di ricevere il vaccino in quantità adeguate”.

“In aprile – ricorda il farmacologo – Medici senza frontiere aveva fatto appello al Governo per dire ‘guardate che dovete muovervi in tempo’, che bisognava sorvegliare la situazione per vedere chi avanzava più rapidamente e quindi prenotare molto più velocemente un certo numero di dosi”. Le cose importanti, ripete Garattini, vanno fatte per tempo.

“Non sono riuscito a vaccinarmi neanche contro l’influenza”

Garattini, 92 anni. spiega che il vaccino anti-influenza non l’ha ancora fatto perché “al momento non ci sono riuscito”. “Dal mio medico di medicina generale il vaccino non è ancora disponibile”, confida all’Adnkronos Salute lo scienziato che abita a Milano. “Mi hanno detto che ci sarà probabilmente la settimana ventura. Il Governo ha chiesto l’impegno a tutti di vaccinarsi contro l’influenza, ma poi se il vaccino non c’è – riflette Garattini – questo certo non aiuta a creare fiducia”.

 

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