La Toscana è la prima regione del Nord per reati ambientali: FdI chiede l’intervento dell’antimafia

lunedì 13 Dicembre 17:52 - di Penelope Corrado
antimafia Toscana

“Grazie a Fratelli d’Italia il drammatico problema delle infiltrazioni mafiose in Toscana arriverà nella Commissione parlamentare antimafia. Dobbiamo rompere il muro del silenzio. La mafia si combatte iniziando a parlarne e portando il fenomeno al centro del dibattito pubblico”. Lo afferma, in una nota, Wanda Ferro, deputato di Fratelli d’Italia e segretario della Commissione parlamentare antimafia.

L’antimafia punta i riflettori sulla Toscana

“Chiederò che la Commissione venga in Toscana per audire le autorità di competenza al fine di comprendere la portata del fenomeno, ciò che è stato fatto per arginarlo e ciò che occorre fare. Bisogna puntare i riflettori sulla Toscana che è diventata una terra appetibile per la criminalità organizzata”, dichiara Ferro.

“Non passa settimana senza che nella nostra Regione non si venga a conoscenza di un’inchiesta avviata dalla Dda di Firenze. L’ultimo rapporto di Legambiente sulle ecomafie è drammatico: la Toscana è la prima Regione del centro Nord per reati ambientali commessi dalla criminalità organizzata. E nel rapporto non si fa menzione all’inchiesta Keu, che ha portato alla luce un vergognoso sottobosco fatto di rapporti poco chiari tra politica, criminalità e imprenditori”, sostiene Francesco Torselli capogruppo Fdi nel Consiglio regionale.

“Non dimentichiamoci, poi, che quello di Livorno è ormai un porto nelle mani della ‘Ndrangheta. Per questo abbiamo chiesto all’onorevole Ferro d’intervenire portando la questione delle infiltrazioni della criminalità organizzata in Toscana all’attenzione della Commissione antimafia”, aggiunge Andrea Romiti, capogruppo Fdi nel Consiglio comunale di Livorno.

L’antimafia deve tenere alta la soglia d’attenzione sulla “Toscana che mantiene la posizione più alta tra le regioni del centro-nord. Resta inoltre stabile al 6° posto nella classifica nazionale – ha dichiarato ad AdnKronos Fausto Ferruzza, presidente Legambiente Toscana – subito dopo quelle a tradizionale presenza mafiosa: Campania, Calabria, Sicilia, Puglia e Lazio. I numeri parlano chiaro: 2000 reati (corrispondenti al 5,7% sul totale dei reati accertati su scala nazionale), 1786 persone denunciate, 2 arresti e 490 sequestri. Livorno risulta la città più colpita della regione con 477 reati, segue Firenze con 279 e Arezzo con 149 reati”.

 

 

 

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