Insulti a Povia, Cartabellotta per metterci una pezza fa la vittima: “Sono finito sotto attacco”

mercoledì 15 Dicembre 9:55 - di Giulia Melodia
Povia

Insulti a Povia seconda puntata. La vicenda polemica partita da un tweet di Cartabellotta indirizzato al cantante toscano continua a tenere banco.  Tanto che ieri, su Rete 4, da Stasera Italia la conduttrice Barbara Palombelli restituisce la parola ai due protagonisti: o meglio, a protagonista che ha lanciato l’invettiva e vittima che l’ha subita. Il talk di Mediaset manda in onda un servizio che assembla in un montaggio riassuntivo la posizione del cantautore toscano che ribadisce la sua diffidenza non contro i vaccini tout court. Bensì rispetto al siero anti-Covid, specificando anche quanto il suo scetticismo derivi da una informazione istituzionale sul tema sanitario, vaga e contradditoria. Un contributo a termine del quale la parola passa al presidente della Fondazione Gimbe, che prova a mettere una pezza allo strappo inferto col tweet incriminato con cui ha commentato la positività al Covid del cantante convinto No Green pass, che ha animato la polemica. Quello in cui, parafrasando il testo di una canzone di Povia, sostanzialmente gli dà del cretino “cinguettando”: «Finché i cretini fanno(eh) Finché i cretini fanno(ah) Finché i cretini fanno «boom» #Povia».

Insulti a Povia, Cartabellotta per giustificarsi fa la vittima

Non solo. Questa mattina dalle colonne del Corriere della sera, Cartabellotta torna a giustificarsi in merito allo scivolone social, e ribadisce – come già ieri sera in tv – si aver usato un espediente “ironico”. Una parafrasi musicale. Risuonata, però, come un’offesa bella e buona sul web, tanto da aver provocato la reazione indignata di una gran parte di utenti e opinione pubblica. «Ho usato le frasi di una canzone e sono finito sotto attacco», ha detto al Corriere. «Di fare marcia indietro non ci penso neanche. Sono stato oggetto di attacchi violenti. Ho ricevuto insulti e minacce: ho denunciato già tutto alla polizia postale».

Ma rivendica comunque il tweet: ho voluto “alzare” il tono della comunicazione»

Una rivendicazione che arriva dalla carta stampata e che fa seguito a quanto rilanciato ieri sera dalla Palombelli. Quando, con argomentazioni sostenute in sua difesa, il numero uno della Fondazione Gimbe, è tornato a dire: «La mia intenzione era quella di “alzare” il tono della comunicazione. Visto che in questo momento si parla di libertà di comunicazione che è facoltà anche di chi propugna teorie anti-scientifiche. E che, permettetemi, mi vede quindi libero di utilizzare termini e modalità che ritengo opportune per controbattere. Senza per questo essere accusato di voler dileggiare il prossimo»…

«Ho citato frasi di una sua canzone e sono finito sotto attacco»

Eppure, mentre Cartabellotta continua a difendere il suo “maldestro” tweet, in tanti proseguono a sottolineare la portata dell’insulto mossa al cantante. Goffamente celato tra le righe del post. Perché la citazione sarà stata anche riferita alla canzone di Povia. Ma la scelta di usare proprio la strofa dove si citano «i cretini» e non «i bambini» ha fatto innervosire i sostenitori del cantante. E tutti quelli che si riconoscono nella posizione da lui spiegata e rivendicata. Quella che non ha mai nascosto (Povia non ha mai fatto mistero di essere contrario a vaccini anti-Covid e certificato verde). E quella che, ancora una volta ieri, il cantante ha ribadito con chiarezza e garbo alla telecamere di Stasera Italia (clicca qui per vedere il video). Asserendo: «Io i vaccini li ho fatti tutti. Questo non lo faccio perché ho paura. Convincetemi. Se ce la fate…».

 

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