Incredibile rivelazione su Rossi: il pm rispose al telefono del manager morto. La chiamata era della Santanchè

sabato 11 Dicembre 16:38 - di Redazione
Monte Paschi

Incredibile rivelazione del colonnello dei Carabinieri Pasquale Aglieco dinanzi alla commissione d’inchiesta su Mps. Un pm della procura di Siena, Antonino Nastasi, rispose al telefono di David Rossi durante il sopralluogo effettuato coi Carabinieri nel suo ufficio poco dopo il ritrovamento del cadavere nel vicolo sotto l’ufficio del responsabile comunicazione del Monte Paschi.

“Il telefono di Rossi ha squillato un paio di volte”, ha affermato l’ufficiale. “Una – ha proseguito – era la telefonata del giornalista Tommaso Strambi e e un’altra, se ricordo bene, era la telefonata dell’onorevole Santanché“. Una telefonata che sarebbe durata 38 secondi.

Sul fatto se sia normale che un pm risponda a un telefono presente sul luogo di un reato l’ufficiale ha risposto: “Francamente non lo so, se sia normale perché non è previsto da nessuna parte, né sì né no-, se sia opportuno forse…”. Al colonnello è stato poi fatto notare che la telefonata non compare in nessuna relazione agli atti delle indagini: “Il pm – ha detto ancora Aglieco – è il titolare dell’inchiesta”.

“Riguardo alla parte telefonica – dichiara Paolo Pirani, l’avvocato della famiglia Rossi – avevamo perplessità e avevamo sollevato la necessità di fare approfondimenti”.

“Dai tabulati risultava una conversazione di qualche secondo come se qualcuno avesse risposto e che ci fosse stata una risposta era incompatibile con il fatto che l’avesse fatta David” che a quell’ora era già morto, continua Pirani.

La figlia di David Rossi dice di essere rimasta senza parole per le rivelazioni del colonnello Aglieco: “Lo scopriamo dopo 8 anni”, commenta.

L’avvocato Pirani parla di conferma di ciò che la famiglia ha sempre denunciato e cioè che c’era stato inquinamento della scena del crimine. La Commissione di inchiesta sulla morte dell’ex capo comunicazione di Mps, presieduta da Pierantonio Zanettin, fa sapere intanto che proporrà ai colleghi di inviare gli atti al Csm e alla procura di Genova.

“Da protocollo di polizia giudiziaria – ricorda l’avvocato della famiglia Rossi – quando c’è una morte e va accertato se si tratti di omicidio, suicidio o altra causa, la prima cosa che va fatta è isolare il luogo in cui si trova il cadavere e luogo dove si sarebbe trovata la persona nell’immediatezza precedente alla morte: l’accesso alla stanza doveva essere bloccato a tutti se non alla polizia scientifica”.

Un commento sulla vicenda è giunto anche da Matteo Renzi, a margine della festa di Atreju alla quale ha preso parte oggi. “La vicenda David Rossi è enorme – ha detto –  non vi sconvolge? Vi rendete conto che un pm, o più di uno, entra nella scena del chiamiamolo delitto o crimine? E’ una cosa enorme. Siccome quel pm è lo stesso del caso Open, io non posso attaccare. Ma in un paese normale direi: vi rendete conto di chi è che mi fa l’indagine? Se è vero, è uno scandalo senza fine, sono sconvolto”.

 

 

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