In Gran Bretagna è allarme Omicron: si rischiano 200mila casi al giorno. Cosa chiedono i medici

martedì 14 Dicembre 10:57 - di Milena Desanctis
Omicron

La variante Omicron fa scattare l’allarme in Inghilterra. Mentre il premier britannico Boris Johnson annuncia la prima vittima della variante – oltre ad una decina di ricoveri – e invita a non sottovalutare i sintomi, gli ospedali inglesi si preparano a fronteggiare “l’ondata di marea” – per usare le parole del primo ministro – e si apprestano a liberare letti per i malati Covid. In uno scenario in cui Omicron potrebbe provocare fino a 200mila casi al giorno.

Allarme Omicron in Gran Bretagna

I medici chiedono ulteriori misure restrittive – con un obbligo di mascherina più esteso – e il servizio sanitario inglese invia una comunicazione agli ospedali: bisogna dimettere prima di Natale tutti i pazienti che possono trovare una sistemazione in case di cura, nelle rispettive abitazioni o in hotel. Bisogna liberare i letti, visto che il Paese sta affrontando un’emergenza di livello 4.

Le priorità extra-Covid riservate ai malati di cancro

È già cominciato l’allestimento di strutture di assistenza in hotel riconvertiti. A prestare servizio, scrive il Guardian, sono lavoratori arrivati da Spagna e Grecia. Negli ospedali, le prestazioni ordinarie vengono ridotte e limitate alla gestione delle emergenze. La priorità extra-Covid verrà riservata a malati di cancro e a pazienti in attesa di un intervento da tempo.

Al piano si affianca la campagna di vaccinazione che punta a somministrare un milione di dosi al giorno. In realtà, secondo la British Medical Association, tale sforzo non sarebbe sufficiente per fermare la diffusione della variante Omicron: la dose booster di vaccino, necessaria per alzare il livello di protezione, al momento non può essere somministrata ad una persona su 4.

Ritorno di mascherine nei pub

Il bacino di soggetti esposti al contagio, quindi, è ricchissimo. I medici chiedono quindi il ritorno delle mascherine nei pub e nei ristoranti, il ripristino delle norme di distanziamento (due metri) negli spazi chiusi, il limite di partecipazione agli eventi, impianti di ventilazione nelle scuole, incremento dei test rapidi e sollecitazioni ad utilizzare in maniera diffusa le mascherine Ffp2 al posto di quelle chirurgiche.

Omicron, le misure di Johnson

Johnson, che punta molto sull’accelerazione delle vaccinazioni, non può escludere un inasprimento delle misure: la valutazione dovrebbe arrivare il 18 dicembre. Tutte le opzioni sono sul tavolo, compresa la chiusura anticipata delle scuole prima di Natale: questa sarebbe “l’ultima risorsa”. Gli insegnanti denunciano il “caos” nelle classi, con un numero rilevanti di studenti costretti a rimanere a casa tra positività e isolamento.

Il quadro è condizionato dal rischio potenziale di 200mila casi quotidiani di Omicron, come ha detto il ministro della Salute Sajid Javid. Attualmente, il 20% de casi Covid in Inghilterra dipendono già dalla variante. A Londra, la quota sale al 44%: Omicron dovrebbe diventare dominante nella capitale nel giro di un paio di giorni.

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