Feroce rissa tv, s’è beccato “cercopiteco” da Scanzi a cui ha dato del “pennivendolo”: chi è Contri (video)

giovedì 16 Dicembre 9:37 - di Giulia Melodia
Scanzi Contri

Si sarà pure beccato del «cercopiteco» dal “saltafila“, ma quante gliene ha dette… Per la gioia degli estimatori della rissa in tv (e decisamente meno per chi non ama i numeri circensi in una trasmissione di approfondimento giornalistico) la lite furibonda a Cartabianca, in diretta martedì sera su Rai Tre, tra Andrea Scanzi e Alberto Contri (docente universitario e Relatore della Commissione Dubbio e Precauzione), è già un classico del genere. Sublimato dal sarcasmo del web. E omaggiato di migliaia di like e commenti al vetriolo dispensati a profusione. Covid e pandemia, ma soprattutto, vaccini e No vax, offrono lo spunto a una serie di insulti ed epiteti. Di botta e risposta inanellati senza tregua. Un uno-due sotto la cintura continuo, che la conduttrice Bianca Berlinguer non riesce a contenere. Sopraffatta dalla solita stizza boriosa e irritante del delfino di Travaglio. E messa a tacere dalla pervicacia a ribattere del docente.

Furibonda rissa in tv tra Scanzi e Contri

Placata l’ira, dunque, all’indomani del match Contri confida al Corriere della sera di essere «più che arrabbiato, sorpreso». «È stato un agguato – spiega –. Mi aspettavo di discutere con altri 4 ospiti e invece mi sono ritrovato ad essere insultato, delegittimato in quanto anziano. E invece ho lavorato per oltre vent’anni nel campo medico scientifico e so quello di cui parlo. Non me la tiro per tutti i successi avuti ma non mi si può trattare così». Laddove, va ricordato, per “trattare così”, il prof si riferisce a Scanzi che, nell’ordine, gli ha dato del «cattivo maestro di questo momento storico». Lo ha accusato di avere «colpe morali clamorose». Lo ha sbeffeggiato indirizzandogli un «mi ti metto in tasca quando vuoi». Per finire con: «Ignorante, non sai niente di scienza». «Fenomeno, vai a zappare» e  hai un «cervello da cercopiteco». Il docente, di contro, ha replicato agli insulti con un semplice, ma efficace, taci «pennivendolo».

Tra i due volano insulti a profusione e Contri abbandona lo studio

Poi, come noto, Contri non ci sta e sbotta. E con la Berlinguer che ancora urla cercando di azzittire i suoi ospiti, lascia lo studio indignato e offeso. E oggi al quotidiano di via Solferino, precisando di non condividere le istanze dei No vax. Né di quelli che negano l’esistenza del Covid, su quanto detto e accaduto nel siparietto infiammato di Cartabianca, commenta: «Mi sono occupato di comunicazione sociale per una vita. E sono entrato in contatto con loro quasi per caso, attraverso un ex collaboratore. Mi sono piaciuti e ho dato la mia disponibilità ad aiutarli a comunicare.

Alberto Contri: ecco chi è il prof insultato da Scanzi

Ma non ci sto ad essere insultato in maniera vergognosa da uno che ha saltato la fila per vaccinarsi», spiega Contri alludendo alla beffarda vicenda personale di Scanzi, sbugiardato qualche mese fa per essersi spacciato come badante dei genitori per anticipare il vaccino. «Non lo denuncerò – fa sapere il professore – ma non parteciperò più a un talk show. Sono costruiti come dei giochi nel circo. Vogliono che scorra il sangue tra gladiatori. E mi invitano perché sono uno che mena fendenti. Ma non ci vado più». Del resto, ne ha tutti i motivi. Era già successo che lo insultassero sul ring tv di Piazza Pulita (sempre i giornalisti del mainstream seduti al centro del salotto tv da cui dispensano pillole di tuttologia). È accaduto di nuovo martedì sera. Ma chi è allora il professor Contri, invitato come rappresentante della neonata Commissione dubbio e precauzione?

Il curriculum del docente in pillole

Ce lo dice sempre il Corriere, che snocciola curriculum professionale. Dati salienti della biografia. Titoli e pubblicazioni saggistiche. E allora: è un docente 77enne. Entrato nel 1966 nel mondo della comunicazione. Ha cominciato come copywriter alla Mondadori e quindi come direttore creativo, amministratore delegato e presidente in importanti agenzie dei gruppi multinazionali come D’Arcy, Masius, Benton & Bowles e McCann Erickson Worldwide. È stato anche consigliere della Rai, amministratore delegato di Rainet, presidente della Lombardia Film Commission. Insegna da vent’anni Comunicazione Sociale: dopo La Sapienza e S.Raffaele-Vita è approdato nel 2009 alla IULM, che gli ha conferito la Laurea honoris causa in Relazioni Pubbliche delle imprese e delle Istituzioni.

Contri, un esperto di comunicazione sopraffatto dalla boria di Scanzi

E, sempre dal Corriere, si evince che: Contri «ha pubblicato diversi saggi. Dal ’94 al ’98 è stato fondatore e primo presidente della Federazione Italiana della Comunicazione, associazione di secondo livello che ha riunito in un unico ambito tutte le associazioni della comunicazione: pubblicità. Pubbliche relazioni. Promozioni. Marketing diretto. Ricerche di mercato. È l’unico italiano a essere mai stato cooptato nel Board della EAAA (European Association of Advertising Agencies), incarico che ha ricoperto dal ’97 al ’98. E infine, uno degli incarichi più recenti: è uno dei membri della “Commissione Dubbio e Precauzione”, un’iniziativa indetta qualche giorno fa da una cinquantina di studiosi con lo scopo di indagare dati alla mano sulla gestione pandemica e sulla campagna vaccinale nel nostro Paese.

Sotto, il video della rissa in tv tra Scanzi e Contri da Youtube

 

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