Feltri: “La faccia di Travaglio sarebbe uno spettacolo memorabile con Berlusconi al Colle”

lunedì 13 Dicembre 8:49 - di Gabriele Alberti
Feltri Travaglio

Vittorio Feltri, direttore editoriale di Libero si diverte, il toto-Quirinale con le sue alchimie tattiche di questi mesi lo appassiona fino a un certo punto. Silvio Berlusconi al Colle lo vederebbe bene, lo ha spesso lasciato intendere. Tifa per lui. Ma oltre alle motivazioni politiche c’è anche un aspetto particolarissimo per cui fa il tifo per il leader di Forza Italia. Feltri, eletto come indipendente nelle fila di FdI a Milano, si riallaccia a un commento espresso dal leader di Azione, Carlo Calenda nel merito. “Da qualche tempo in qua Calenda, nonostante tutto, mi è simpatico perché dice cose spiritose che contengono verità illuminanti. Recentemente, interrogato sulla prossima elezione del Capo dello Stato, ha detto che gli piacerebbe che venisse scelto Silvio Berlusconi. Ma non per motivi ideologici, bensì per vedere la faccia di Marco Travaglio di fronte a quella che per costui sarebbe una immane tragedia”.

Feltri: “Tifo Berlusconi. Caro Travaglio, Napolitano ben più imbarazzante”

Ecco, anche per Feltri, tale movente non è affatto trascurabile. “Per lo stesso motivo, sarei contento anche io se il Cavaliere entrasse al Quirinale. Indubbiamente osservare l’espressione del direttore del Fatto quotidiano davanti alla notizia che il dominus di Arcore è diventato addirittura presidente della Repubblica, sarebbe uno spettacolo memorabile. Un divertimento ineguagliabile. Per non parlare degli articoli fantastici che il giornale di Marco, uomo a suo modo geniale, dedicherebbe per sette anni al cosiddetto garante della costituzione già leader di Forza Italia”. Per cui ringrazia Calenda non per qualche motivo politico specifico, ma quale battutista domenicale. “Indubbiamente, con la sua stravagante uscita, Calenda ha rallegrato il mio pomeriggio domenicale a prescindere delle prestazioni dell’Atalanta”.

Feltri a Travaglio: “Al Colle sono saliti personaggi ben più imbarazzanti di Silvio”

E comunque, battute a parte, Feltri torna serio e ricorda al direttore del Fatto Travaglio altre presenze al Quirinale di presidenti che certo non sono stati espressione di unità e di coerenza con le istituzoni democratiche del Paese: “Vorrei ricordare a Travaglio – scrive Feltri- che sul Colle in un passato non remoto salirono personaggi ben più imbarazzanti di Silvio senza che nessuno si sia scandalizzato. Mi riferisco per esempio a Giorgio Napolitano, un comunista inossidabile, per altro ex fascista, la cui storia politica collide con le tradizioni democratiche. Un uomo di potere sicuramente astuto ma con la falce e martello ben stampato in testa, con cui non poteva osservare serenamente le regole imposte dalla nostra Carta”. Come andò, lo sappiamo tutti.

Feltri a Travaglio: “Dopo Scalfaro e Napolitano, nessuno ci scocci con dispacci retorici”

“Gestì il baraccone repubblicano come fosse un negozio di frutta e verdura, a proprio piacimento; infischiandosene dei partiti poco amici della sinistra. Siccome si continua a ripetere fino alla nausea che il capo dello Stato deve essere un uomo al di sopra delle parti”,  Travaglio dovrebbe spiegarci perché Berlusconi “dovrebbe essere meno affidabile del partigiano da salotto di nome Napolitano. Ora tutti “scoprono” l’acqua calda,  che il presidente della Repubblica deve essere suoper partes. Ma hanno memoria corta: “Senza contare che al Quirinale alloggiò perfino Scalfaro – ricorda il direttore di Libero.  “Brava persona, ma non certo simpatizzante per il centrodestra: come tutti ricordano quando manovrò per togliere il Cavaliere da Palazzo Chigi con l’aiuto di Bossi e D’Alema. E allora nessuno ci scocci con discorsi retorici sulle qualità richieste al prossimo numero uno della Repubblica”.

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