Covid, in Veneto Zaia anticipa la zona gialla. Nel Lazio D’Amato avverte: «Probabile a Capodanno»

sabato 18 Dicembre 10:36 - di Eleonora Guerra
zona gialla

Il governatore del Veneto, Luca Zaia, ha firmato l’ordinanza che anticipa l’ingresso della Regione in zona gialla, prevista dall’ordinanza del ministro della Salute, Roberto Speranza, per lunedì, insieme al passaggio di colore per Marche, Liguria, e Provincia autonoma di Trento. L’ordinanza di Zaia è entrata in vigore oggi e resterà valida fino al 16 gennaio. Nel Lazio, invece, è stato l’assessore alla Salute, Alessio D’Amato, ad anticipare che l’ingresso nell’area di rischio superiore potrebbe avvenire a Capodanno, mentre non è in conto per Natale.

Zaia anticipa l’ingresso del Veneto in zona gialla

«Lo considero un atto dovuto nel momento in cui i dati sanitari mi confermano che il quadro epidemiologico della mia Regione sta peggiorando. Il ritorno della mascherina all’aperto non ci sconvolgerà la vita e io ho voluto aggiungere pure altre limitazioni, non previste ma fondamentali», ha spiegato Zaia in un’intervista al Corriere della Sera. Il governatore del Veneto ha inoltre chiarito che «gli operatori sanitari dovranno fare il tampone ogni 4 giorni anziché 10, anche se vaccinati. E lo stesso dovranno fare i degenti, dopo il test all’ingresso in ospedale. Questi ultimi potranno essere accompagnati da una persona soltanto e così sarà pure per gli anziani nelle case di riposo».

Il governatore fa il tampone in conferenza stampa

Oltre a questo la Regione ha sospeso i rientri in famiglia degli ospiti delle Rsa, mentre «per le eccezioni abbiamo stabilito un periodo di quarantena di 7 giorni al rientro nella struttura, con tampone all’inizio e alla fine della vigilanza». Poi ci sono le raccomandazioni «dettate dal buonsenso»: prima fra tutte, quella di farsi un tampone prima di partecipare al cenone della Vigilia, al pranzo di Natale, alla festa di Capodanno. «Basta il fai-da-te, ormai disponibile in farmacia online e al supermercato. È una forma di “cortesia per gli ospiti”, se vuole. Il Covid ha cambiato perfino il galateo», ha detto Zaia, che ieri in conferenza stampa ha fatto personalmente uno di questi tamponi, replicando la stessa iniziativa di un anno fa.

Per i vaccinati vale solo la mascherina all’aperto

Discorso diverso per i vaccinati, per i quali «a parte la mascherina obbligatoria all’aperto, le restrizioni della fascia gialla, non valgono, e già questo mi pare un bel passo avanti. Poi ricordo un dato per tutti: ieri il Veneto – ha spiegato il governatore del Veneto – ha avuto lo stesso numero di contagi del picco del Natale scorso, oltre 5.500; ma abbiamo un terzo dei ricoverati. Senza i vaccini, saremmo in lockdown, altroché normalità».

Il Lazio verso la zona gialla a Capodanno

Anche le Regioni che attualmente non rientrano nei parametri della zona gialla, però si preparano al passaggio di colore. Fra queste c’è il Lazio, dove l’assessore alla Sanità, Alessio D’Amato, ha chiarito che la prospettiva non riguarda il Natale, «ma probabilmente verso il Capodanno potremmo andarci». «Bisogna sempre mantenere alta l’attenzione, abbiamo un vantaggio da difendere e – ha avvertito D’Amato – non dobbiamo far calare le misure di prevenzione».

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