Brusaferro: curva in crescita, sette regioni superano la soglia critica di occupazione dei posti letto

17 Dic 2021 18:49 - di Redazione
Brusaferro

“Negli ultimi giorni la curva” dell’epidemia di Covid-19 in Italia “continua a crescere e questa settimana l’incidenza degli ultimi 7 giorni per 100mila abitanti è salita nettamente e ha raggiunto il livello di 241. L’andamento dell’indice di trasmissibilità Rt scende da 1,18 a 1,13 per quanto riguarda i pazienti sintomatici e si mantiene costante, un po’ sotto l’1,1 – questa settimana è 1,09 – per quanto riguarda le ospedalizzazioni. Il dato significativo è che rimaniamo sopra il livello di 1. E questo porta a un aumento nel numero di casi sia per quanto riguarda le infezioni sia per le ospedalizzazioni”. Così ha esordito Silvio Brusaferro, presidente dell’Istituto superiore di sanità (Iss), che in un video ha commentato gli ultimi dati emersi dal monitoraggio Covid della cabina di regia. “Questo – ha spiegato – è un trend che dobbiamo cercare di invertire”.

Per quanto riguarda “l’aumento dell’occupazione dei posti letto”, per i ricoveri in terapia intensiva “siamo passati da 811 ricoverati della scorsa settimana a 917 in questa settimana, con un tasso di occupazione arrivato al 9,6% rispetto all’8,5%. La stessa cosa avviene riguardo ai posti letto di area medica, dove i ricoverati sono passati da 6.333 ai 7.338 con una occupazione salita dal 10.6% al 12.1%. Dalle proiezioni si evidenzia che con questo andamento attuale più regioni hanno una probabilità arrivare a una occupazione di posti letto significativa entro 4 settimane”.

Oggi i casi sono stati 28.632 casi e 120 i decessi. Si moltiplicano gli appelli alla prudenza.  “Data la situazione epidemiologica – afferma Giovanni Rezza, direttore generale Prevenzione del ministero della Salute – la predominanza della variante Delta che comunque è molto trasmissibile e soprattutto l’iniziale circolazione della variante Omicron che sta correndo in alcuni Paesi europei, è bene, in vista delle vacanze natalizie, cercare di evitare grandi aggregazioni, mantenere dei comportamenti ispirati alla prudenza ed effettuare la dose di richiamo di vaccino per aumentare la nostra protezione”.

Commentando i dati aggiornati Rezza ha sottolineato come “per quanto riguarda il tasso di occupazione dei posti di area medica e di terapia intensiva siamo rispettivamente – ribadisce – al 12,1% e al 9,6%, quindi a livello nazionale di poco al di sotto della soglia critica che viene però superata in ben 7 regioni italiane”.

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