Conte vuole lasciare Draghi premier. “Se va al Colle saltano gli equilibri. Berlusconi? Non lo votiamo”

venerdì 10 Dicembre 19:46 - di Guido Liberati
Conte

“Non voglio ragionare se Draghi va al Colle o rimane a palazzo Chigi… Chiaramente ognuno può avere le opinioni che ritiene, ma è evidente che ora il premier Mario Draghi è un elemento di equilibrio del sistema e del governo Italia, spostare Draghi” da Palazzo Chigi è una ”questione che va valutata in tutte le implicazioni e non è una cosa che non lascerebbe del tutto senza conseguenze”. Lo dice il leader del M5S Giuseppe Conte, ospite di Adnkronos Live.

C’è un rischio di tenuta della maggioranza? ”Sicuramente Draghi -ha replicato l’ex premier- con il suo prestigio contribuisce a dare un equilibrio di governo alle forze politiche, attualmente. Quindi pensare che sia indolore uno spostamento del genere non credo sia nell’ordine delle cose e mi fermo qui”.

Conte: “Berlusconi non lo voteremo, ma con Salvini e Meloni dialoghiamo”

Proprio sul capitolo elezione Presidente della Repubblica dice: ”Io non escludo” un “passaggio sulla rete, on line” con gli iscritti M5S per la scelta del candidato al Colle, afferma ancora l’ex premier. ”Rispetto Berlusconi, ma non sarà il nostro candidato” al Quirinale, ”noi non lo voteremo”, assicura riferendosi al leader di Forza Italia. E ”non è vero che sento spesso Berlusconi. Stento a ricordarlo, l’ultima volta che ci siamo sentiti risale a 6 mesi fa…”. ”Non l’ho mai demonizzato in passato, io ho sempre pensato che il conflitto di interessi gli abbia nuociuto…”, dice ancora parlando del Cavaliere.

Sul dialogo con il centrodestra, l’ex premier parla dei rapporti con Matteo Salvini e Giorgia Meloni. “Ci incontriamo, ci siamo incontrati anche oggi all’assemblea del Cna, io, nei giorni scorsi, ho accolto l’invito di Meloni ad Atreju, ci si incontra e abbiamo un dialogo come è normale che sia”. Sulla partita del Quirinale, “adesso c’è la legge di bilancio che assorbe il nostro impegno, le nostre energie, ma subito dopo l’approvazione della manovra, essendo il leader della forza di maggioranza relativa, avverto la responsabilità per primo di coinvolgerli in un dialogo” sul Colle, un invito al confronto “di cui mi farò sicuramente premura”.

Tornando a Draghi, ”questa manovra nel suo complesso mi convince…”, dice il leader M5s. “Quanto al reddito di cittadinanza, Draghi ha mantenuto il suo impegno” ha riconosciuto l’ex premier aggiungendo che ”è stato positivo” l’intervento del governo. Questo strumento ”non si cancella per pregiudizi ideologici”.

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