Conte alla platea di Atreju: “Il presidenzialismo proposto da FdI? Non ci sono le condizioni” (video)

mercoledì 8 Dicembre 20:09 - di Giovanni Pasero
Conte Atreju

“Non possiamo avere governi che durano un anno. La stabilità è un valore che rafforza il sistema politico e ci rende più competitivi”, dice intervenendo ad Atreju il leader M5s Giuseppe Conte. “Basta crisi al buio”, rimarca l’ex premier.

“Lancio io una petizione: firmiamo la proposta” per introdurre la “sfiducia costruttiva. Senza modificare in modo impegnativo l’assetto costituzionale, che richiederebbe un consenso ampio, introduciamo una norma per cui crisi al buio di governo non se ne fanno più, come in Germania. Due, potremmo introdurre un altro correttivo: si prende la fiducia a Camere congiunte. Terzo, possiamo ragionare sulla possibilità per i presidenti del Consiglio di revocare i ministri che perdono la fiducia del premier. Sono piccoli correttivi, possiamo attuarli da subito con poco”, aggiunge l’ex premier.

Conte ad Atreju: “Sono per il  proporzionale con la soglia di sbarramento al 5%”

Andare al voto? “Gli elettori devono votare ma una volta usciti da un contesto di emergenza”, dice ancora rispondendo alle domande di Gennaro Sangiuliano:Non mi auguro una legislatura dove si vada a votare ogni anno“. E sulle primarie di coalizione nel centrosinistra, “a tempo debito -spiega – decideremo il criterio migliore per la scelta del leader, mi sembra prematuro adesso. Ma non mi spaventa l’ipotesi”.

Sulla legge elettorale, continua Conte, “la mia opinione è che non esiste la legge elettorale ideale, la migliore in astratto. La legge elettorale interpreta il momento storico che vivi e deve essere confezionata sulle sensibilità di quella fase storica. Anche nel centrodestra ci sono diverse sensibilità, sì come nel centrosinistra. Il modo migliore di affrontare questa fase è con un proporzionale” che abbia una “soglia di sbarramento al 5%”.

Il presidenzialismo? “Non credo che in questo momento ci sia la possibilità di dare vita a una fase costituente con delle riforme così importanti”, dice ancora Conte.

“Rocco Casalino che fine ha fatto? Starà passeggiando al Pantheon”

Se prendo uno stipendio? “Sono vari mesi che sono in aspettativa, non prendo una lira e sono mesi che non faccio l’avvocato, perché non voglio mischiare affari e politica”, dice al direttore del Tempo, Franco Bechis.

Tra un po’ parte la scuola di formazione del M5s e mostreremo anche il nostro Pantheon. Innanzitutto sono tutti gli italiani che hanno onorato la storia patria. Da De Gasperi in poi, coloro che con disciplina e onore hanno saputo interpretare il loro incarico, non pensando mai al tornaconto personale». E a proposito di Pantheon dov’è Rocco Casalino? Sibila beffardo Franco Bechis. «Rocco Casalino starà passeggiando magari al Pantheon». E qui la risata della platea è corale.

 

 

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