Chi è Valerie Pecresse, la bionda di destra che vola nei sondaggi in Francia. Aprirà la strada alla Meloni?

sabato 18 Dicembre 18:19 - di Leo Malaspina

I sondaggi per le presidenziali in Francia dell’aprile prossimo ‘vedono’ l‘ascesa “spettacolare” di Valerie Pecresse, la candidata dei Les Republicains. Secondo un sondaggio realizzato da Ipsos-Sopra Steria per “Le Monde” e Bloomberg, Emmanuel Macron resterebbe al primo posto nelle preferenze di voto con il 24% dei voti, seguito proprio dalla Pecresse, al 17%, scelta alle primarie del partito appena due settimane fa, che andrebbe al ballottaggio.

Marine Le Pen e Zemmour appaiati per le presidenziali francesi

Al terzo posto la leader del Rassemblement national, Marine Le Pen, ferma al 14,5%, stessa percentuale assegnata a Eric Zemmour, che le contende i voti dell’estrema destra. Il sondaggio descrive “spettacolare” la rimonta di Pecresse, attuale presidente della regione dell’Ile de France, che rispetto a ottobre ha guadagnato sette punti. In lieve calo, invece, rispetto a due mesi fa il presidente in carica, che era al 25,5%, così come Le Pen e Zemmour, che erano appaiati al 16%

Chi è Valerie Pecresse, la donna che può battere Macron

Valerie Pecresse è la figlia di Dominique Roux, accademico ed ex presidente di Bolloré Telecom, e Catherine Bertagna. Suo nonno materno, Louis Bertagna, psichiatra, cattolico e combattente della resistenza, ospitò il giornale Témoignage chrétien, pubblicato clandestinamente durante l’occupazione, e in seguito si occupò dell’anoressia di Laurence, figlia di Jacques Chirac.

La Pecresse era stata già ministro dell’Insegnamento superiore e della Ricerca dal 2007 al 2011 nel primo e nel secondo governo Fillon, e fu promotrice della riforma dell’autonomia delle università. Fu capolista e candidata alla presidenza per l’UMP alle elezioni regionali del 2010 nell’Île-de-France, arrivando in testa al primo turno con il 27,7% ma venendo battuta al secondo turno dal socialista Jean-Paul Huchon.

Dal 2011 al 2012 fu ministro del Budget, dei Conti pubblici e della Riforma dello Stato e portavoce del terzo governo Fillon. Fu nuovamente capolista della destra alle elezioni regionali del 2015 in Île-de-France. Arrivò ancora in testa al primo turno, con il 30,5% e al secondo turno superò di poco il candidato socialista Claude Bartolone, 43,8% contro 42,2%.4Nel 2021 è stata rieletta a capo della regione dell’Île-de-France. A metà ottobre ha ripreso la tessera del partito repubblicano e il 4 dicembre 2021 è stata eletta dal Congresso repubblicano come candidata del partito alla presidenza nelle elezioni presidenziali del 2022 dopo aver vinto al secondo turno contro Eric Ciotti con quasi il 61% dei voti.

“Oggi ho una buona notizia, miei cari amici: la destra repubblicana è tornata!“, ha detto la governatrice dopo la vittoria, “restaureremo l’orgoglio francese e proteggeremo i francesi”.

Il successo parallelo con Giorgia Meloni

Giorgia Meloni, lo scorso anno, era stata indicata tra le venti personalità da seguire sul palcoscenico globale dal Times di Londra che l’aveva inserita nell’elenco insieme, tra gli altri, proprio alla politica conservatrice francese Valerie Pecresse. Un destino parallelo, tra le due, che qualcuno già ipotizza con la Pecresse all’Eliseo e la Meloni a Palazzo Chigi.

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