Cento turisti britannici respinti dall’Austria: non avevano fatto terza dose o test molecolare

lunedì 27 Dicembre 17:03 - di Redazione

Un centinaio di turisti britannici si sono visti rifiutare l’ingresso in Tirolo dalle autorità austriache, a causa della nuove restrizioni di viaggio connesse alla variante Omicron del Sars-CoV-2. Secondo la polizia di Innsbruck, i viaggiatori non avevano con sé le prove di aver effettuato la terza dose di vaccinazione contro la Covid-19 o l’esito negativo di un test molecolare, quando sono arrivati ieri all’aeroporto di Innsbruck. La maggior parte di loro è rientrata immediatamente nel Regno Unito.

In Austria sono in vigore nuove regole per gli ingressi da sabato scorso, per i visitatori provenienti da Gran Bretagna, Olanda, Danimarca e Norvegia, a causa dei casi di Omicron in quei Paesi. I viaggiatori provenienti dalle aree in cui circola la variante devono mettersi in quarantena, se non possono fornire l’esito negativo di un test Pcr o se non hanno ricevuto la terza dose di vaccino.

Il settore turistico e alberghiero in Austria deve anche fronteggiare un anticipo del coprifuoco, in vigore da oggi. Il governo ha deciso la settimana scorsa che i pub devono chiudere alle 22, invece che alle 23, cancellando anche il piano di sospendere il coprifuoco per la notte di San Silvestro. Dopo un lockdown di tre settimane a novembre e dicembre, l’incidenza dei nuovi casi su 7 giorni in Austria è calata di recente a circa 170. Tuttavia gli esperti prevedono una nuova crescita, a causa della variante Omicron, che è più contagiosa.

In Inghilterra la situazione della pandemia non è rosea, anche se proprio dai dati britannici si evince che Omicron farebbe meno danni della variante Delta. Stando all’Ufficio per le statistiche nazionali (ONS), in Inghilterra il 2.83% della popolazione è positivo al virus, circa 1 ogni 35 abitanti, ovvero 1,5 milioni di persone. In Galles, un cittadino su 45, ovvero 70.000 persone, in Irlanda del Nord 45.000, in Scozia 79.000. Il primato spetta a Londra, dove una persona su 10 ha il Covid. I dati sono stati pubblicati il 24 dicembre e — come detto — si riferiscono alla settimana dal 13 al 19 dicembre. Ma il quadro potrebbe essere cambiato ulteriormente: le proiezioni parlano infatti di 2 milioni di positivi nel giorno di Natale.

 

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