Bergamo, marocchini lanciano un 28enne dal balcone: la furia al culmine di una lite per droga

sabato 4 Dicembre 17:44 - di Martino Della Costa
marocchini

Poteva concludersi in tragedia una lite tra marocchini, scoppiata per motivi di droga. E finita con un paio di elementi del gruppo di stranieri che ha scaraventato dalla finestra un loro connazionale, con cui stavano discutendo. Un dramma solo sfiorato che, all’arrivo dei carabinieri della compagnia di Bergamo sul posto, è culminato nell’arresto di un 18enne. E con il 30enne che i militari hanno sottoposto a fermo di indiziato di delitto. Entrambi sono accusati di tentato omicidio. L’indagine prende il via alle prime luci dell’alba di ieri, quando le forze dell’ordine trovano un 28enne nordafricano riverso a terra nel centro cittadino di Alzano Lombardo. Subito soccorso, i militari della sezione operativa hanno avviato una serie di indagini per accertare quanto accaduto.

Bergamo, 2 marocchini lanciano un connazionale 28enne dal balcone

Indagini che sono partite dall’ultimo atto della vicenda: quando – presumibilmente i due marocchini fermati – hanno lanciato dal balcone il connazionale 28enne, dopo una lite scatenata da motivi legati alla droga. I militari al lavoro sul caso, effettuati i primi riscontri e raccolte le testimonianze dei presenti, hanno stilato una ricostruzione dei fatti secondo cui la vittima si era recata nei pressi di una abitazione del comune di Alzano Lombardo, insieme a una donna, probabilmente per acquistare sostanze stupefacenti. Giunti nella casa in questione però, i due sarebbero rimasti coinvolti in una lite con altri tre soggetti stranieri, che si trovavano all’interno dell’appartamento.

Un dramma sfiorato, la furia al culmine di una lite per droga

La situazione è degenerata subito. Tanto che, nel corso del diverbio, due dei tre uomini presenti, dopo aver minacciato verbalmente il giovane, lo avrebbero letteralmente defenestrato dell’abitazione. O meglio: dal secondo piano della palazzina, a circa 4 metri da terra. Nell’impatto col suolo, la vittima ha riportato gravi lesioni al braccio sinistro, che gli è stato completamente ingessato. Uscendo dall’ospedale con una prognosi che indica 30 giorni per la guarigione. Dei due aggressori il primo, un 18enne di origine marocchina, già gravato da alcuni precedenti, è stato individuato e arrestato nelle vicinanze della scena del crimine.

Uno dei due marocchini tenta la fuga: i carabinieri lo rintracciano

Mentre il secondo, il 30enne, ha tentato la fuga e cercato di rendersi irreperibile, scappando a bordo della sua autovettura. Un tentativo di far perdere le proprie tracce naufragato quasi subito: i carabinieri al lavoro sul caso, infatti, lo hanno rintracciato dopo qualche ora, a seguito di serrate ricerche. Trovandolo tranquillamente all’interno di un appartamento, nel Comune di Bonate Sopra. Da lì, insieme al 18enne fermato prima, i due marocchini hanno affrontato le incombenze di rito, quindi i carabinieri hanno accompagnato entrambi al carcere di Bergamo.

 

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