Inferno a Grosseto, dopo una lite marocchino si accanisce con un punteruolo su auto e moto a caso

sabato 16 Ottobre 17:26 - di Redazione
marocchino

Panico in strada a Grosseto. Dove dopo una lite in famiglia, un 23enne marocchino è sceso in strada e, con tanto di oggetto appuntito, ha cominciato ad infierire su auto e moto. Scelte a caso tra quelle parcheggiate nei paraggi. E su cui si è accanito forando pneumatici e provocando altri danni. L’uomo è un pregiudicato, già sottoposto anche a un richiamo orale. E oggi, il 23enne marocchino responsabile dei danni e del panico provocati in strada, al termine degli accertamenti scaturiti da una lite in famiglia, se l’è dovuta vedere con la giustizia. E con i Carabinieri di Scansano che lo hanno denunciato in stato di libertà.

Grosseto, marocchino 23enne dopo una lite in famiglia scatena il panico in strada

L’immigrato, che lavora come addetto presso un esercizio di ristorazione, in preda a un eccesso di ira, si è sfogato prima in famiglia, dove ha scatenato una lite che ha rischiato di degenerare pericolosamente. Poi, non contento, è sceso come una furia in strada e ha riversato tutta la sua rabbia contro auto e motoveicoli parcheggiati nei paraggi. Mezzi di proprietà di persone che nulla avevano a che fare con lui. Con i suoi familiari. O con i motivi che lo hanno fatto dare in escandescenze…

Lo straniero 23enne è sceso in strada e ha danneggiato auto e moto

Interminabili minuti d’inferno, quelli in cui il marocchino 23enne ha sfogato una incontenibile furia contro qualunque cosa gli capitasse a tiro. E su cui il giovane straniero si ha infierito a caso, con uno strumento appuntito. Riuscendo così a danneggiare auto e moto a cui avrebbe anche forato gli pneumatici e solo per il semplice fatto che i veicoli, per puro caso, si trovavano in sosta nei pressi della sua abitazione. Un gesto folle, frutto di una reazione sproporzionata, sui cui le forze dell’ordine hanno indagato accuratamente. Ascoltando vari testimoni che hanno malauguratamente assistito ai fatti. Nonché visionando le immagini registrate da impianti privati, che i carabinieri hanno acquisito e che si sono rivelate indispensabili per riuscire a individuare con certezza il marocchino, responsabile di quello scempio improvvisato e gratuito.

Il marocchino, con precedenti e già destinatario di un richiamo orale, denunciato a piede libero

Ora l’uomo, protagonista di quell’azione furiosa, è finito al centro di un’indagine su fatti accaduti circa un mese fa a Scansano. Su di lui, infatti, grava l’accusa di danneggiamento e porto di oggetti atti ad offendere. Reati che vanno a sommarsi ai precedenti che gravano sulla sua posizione e che ora, denunciato in stato di libertà, fanno anche risaltare il mancato ossequio al richiamo orale indirizzato al 23enne che, a giudicare dagli eventi, non sembra aver tenuto gran conto…

 

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