Anche Gualtieri inizia con una gaffe: spunta “Begnamino” Franklin e il web: “Sei una Raggi con la panza”

venerdì 17 Dicembre 14:10 - di Angelica Orlandi
Gualtieri Begnamino

C’è da ridere o da piangere? Anche con il sindaco Gualtieri si conferma la scarsa attitudine alla cura linguistica delle strutture amministrative.  Il municipio di Roma Capitale ha un evidente problema con le “g”: dopo Carlo “Azelio” Ciampi scritto sulla targa intitolata all’ex presidente della Repubblica, anche Gialtieri e la sua struttura non vogliono essere da meno. così ecco che spunta a  Trastevere la scritta “Begnamino” Franklin. La scoperta è del capo cronista  politico di Repubblica  Stefano Cappellini, che su Twitter ha pubblicato l’esilarante cartello comparso a Roma per segnalare i lavori in corso nella strada di Trastevere. Sarà una sorta di “maledizione” del Campidoglio a far scrivere tali sfondoni, deformando nomi e cognomi ? Ignoranza crassa o scarsa attenzione?

“Begnamino” Franklin a Trastevere: il web massacra Gualtieri

C’è da ridere, all’ex presidente Ciampi la “g” la tolsero. In questo nuovo caso increscioso al padre fondatore degli Stati Uniti d’America gliel’hanno aggiunta. Forse in Campidoglio credono esista una sorta di compensazione in tal senso, ci scherza su il Giornale che riprende e rilancia il tweet di Cappellini. La storia del nome massacrato vede nel rione Testaccio di Trastevere il nome di Benjamin italianizzato in Beniamino. Era il 1886. all’epoca  Leopoldo Torlonia, duca di Poli e Guadagnolo, nonché assessore facente funzioni del sindaco di Roma  dal 1882 al 1887, mai avrebbe pensato che un giorno qualcuno avrebbe potuto scrivere “Begnamino”.

E già spunta l’hastag “Gualtieri dimettiti”

I social si stanno scatenando. Il più spiritoso di tutti scrive sotto il tweet del giornalista: “Il lodico da quando è stato eletto: Gualtieri è un Raggi con la panza”. Altri utenti ironizzano: “Più che Begnamino, ci vorrebbe un Bignamino di ortografia”, scrive, sottolineando la ridicola goffagine grammaticale degli autori del cartello. “Siamo la culla della cultura, della memoria, del conseguente rispetto per entrambe. A proposito, Azelio e Begnamino chi erano?”, scrive un altro buontempone. E ad appena due mesi dall’elezone a sindaco fa il suo ingresso l’hastag che più ha accompagnato Virginia Raggi: sui social è iniziato a girare l’hashtag #Gualtieridimettiti. D’altronde, per ora i romani non hanno avuto la minima percezione dell’arrivo di Roberto Gualtieri al Campidoglio: siamo sommersi di rifiuti, la criminalità procede indisturbata, come si poteva auspicare una maggior cura lessicale nelle comunicazioni?  Siamo curiosi di vedere a chi addosserà la responsabilità Gualtieri. La Raggi la dette al marmista di Velletri per la targa sbagliata di Carlo Azeglio Ciampi

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