Roma sott’acqua e piena di monnezza, ma Gualtieri apre l’ufficio per i diritti Lgbt (e la Cirinnà esulta)

sabato 4 Dicembre 18:58 - di Valeria Gelsi
gualtieri

La pratica “monnezza” langue un po’, ma chissà che gli incentivi ai netturbini per non farli ammalare sortiscano davvero il loro effetto in questi 21 giorni che dividono la città dalla promessa di Gualtieri di «ripulirla per Natale». Comunque, nell’attesa che si realizzi questo miracolo, i romani possono gioire del fatto che una promessa elettorale che il sindaco ha già mantenuto c’è: è l’istituzione dell’ufficio «dedicato ai diritti Lgbt+» e di quello dedicato al contrasto ai mutamenti climatici.

Gualtieri mantiene la promessa: l’ufficio per i diritti gay

L’annuncio l’ha dato lo stesso Gualtieri sulla sua pagina Facebook, nell’ambito di un lungo post sul  «nuovo assetto della Macrostruttura di Roma Capitale e il Regolamento sull’ordinamento degli uffici e dei servizi». Oltre all’ufficio per i diritti gay, Gualtieri ha annunciato di aver istituito l’ufficio «alle politiche sul contrasto ai mutamenti climatici». «Questa Macrostruttura – ha rivendicato il sindaco – aiuterà Roma a funzionare meglio e a rispondere ai bisogni dei cittadini, per diventare una città più giusta, efficiente, verde, moderna e inclusiva».

E c’è pure quello per contrastare il cambiamento climatico

E, in effetti, il problema del cambiamento climatico a Roma è grosso, impellente. Per esempio, giusto l’altro giorno, quando sulla Capitale s’è abbattuta una pioggia torrenziale, in un’arteria come la circonvallazione Gianicolense, all’altezza di piazzale Dunant, i cassonetti galleggiavano nel laghetto artificiale che si era creato grazie al combinato disposto delle precipitazioni e, si direbbe a occhio ed esperienza, dei tombini occlusi. Essendo impresa epocale partire dalla pulizia dei tombini, appare corretto partire dai cambiamenti climatici, che forse si affrontano più facilmente. Ci sta.

L’incontenibile gioia di Cirinnà per la mossa di Gualtieri

Dell’ufficio per i diritti gay, poi, di questi tempi davvero non si poteva fare a meno. Soprattutto, non ne poteva fare a meno il Pd dopo la “tranvata” presa in Parlamento sul ddl Zan. La notizia ha suscitato un moto di entusiasmo sfrenato su Twitter. O, almeno, sull’account di Monica Cirinna. O, almeno, in Monica Cirinnà. «Promessa mantenuta! Il Sindaco Roberto Gualtieri ha istituito l’ufficio di scopo per i diritti Lgbtq+. Un impegno assunto con convinzione in campagna elettorale, che ora diventa realtà. Per costruire insieme la Capitale dei diritti!», ha ululato, più che cinguettato, considerando il dispendio di punti esclamativi, Cirinnà. Due ore dopo cotanta esultanza non sembrava aver contagiato i suoi follower: i commenti erano in tutto 5, i retweet 11, i like 65. Ma, in fondo, è pur sempre sabato pomeriggio. Di più, un sabato pomeriggio di dicembre: l’entusiasmo dei romani è tutto per lo shopping pre natalizio, per i diritti gay si può aspettare il lunedì. 

Epperò il sindaco poteva pure essere più inclusivo…

Ps: il fatto che nel virgolettato di Gualtieri si parli di ufficio «Lgbt+» e in quello di Cirinnà di «Lgbtq+» non è un errore di chi scrive, ma una replica fedele delle due diverse formulazioni. Quindi, bravo sindaco, ma la prossima volta, per favore, cerchiamo di includere davvero tutti, non che qualcuno lo includiamo e qualcun altro no.

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