Afghanistan, scuole negate alle donne. L’ultima violenza dei Talebani che l’Occidente finge di ignorare

martedì 14 Dicembre 15:14 - di Lorenzo Peluso

Riceviamo dal giornalista Lorenzo Peluso e volentieri pubblichiamo.

Il coraggio di sperare. E’ coraggio, solo coraggio, o il coraggio della disperazione? Non è semplice comprendere se si vive nella comodità di una società libera e democratica dove persino ciò che ci viene consigliato viene percepito, da taluni, come imposizione e dittatura. Il riferimento ai movimenti no vax in Europa ed in Occidente, più in generale è palese. Il coraggio della disperazione che diviene sfida e lotta culturale lo hanno dimostrato invece le donne, le attiviste afghane per i diritti delle donne che nei giorni scorsi in una riunione a Kabul, hanno espresso tutta la loro preoccupazione per l’aumento della violenza contro le donne dallo scorso 15 agosto, data in cui il governo talebano si è insediato alla guida del Paese.

Donne che si sono riunite per celebrare la fine di una campagna di informazione durata 16 giorni per “porre fine alla violenza contro le donne” a Kabul. Una protesta, l’EVAW, iniziata il 25 novembre, giornata internazionale dell‘EVAW, e termina lo scorso 10 dicembre, Giornata dei diritti umani. “L’EVAW quest’anno si è svolto solo a Kabul, non ha riguardato molte altre province in cui le donne hanno subito e subiscono violenze”, ha affermato Toor Pikai Momand, capo del Mosavoda-e-Zanan Bara-e-Sulh.

La prova di coraggio quotidiana delle donne

“Le donne vogliono la libertà. Valori questi che sono diritti delle donne, basati sui valori islamici”, ha affermato Setara Mohabat, docente universitario a Kabul. Le donne di Kabul che sono ben consapevoli di non essere state in grado di organizzare la campagna in tutto il Paese, soprattutto in alcune province dove è impossibile manifestare, chiedere il rispetto dei diritti universali per le inevitabili ritorsioni violente dei gruppi talebani. Un ulteriore prova di coraggio, l’ennesima, che le attiviste per i diritti delle donne hanno mostrato invitato pubblicamente i funzionari dell’Emirato Islamico a facilitare le opportunità di lavoro e di istruzione per le donne, nonché ad includere le donne nella struttura del governo.

In Afghanistan scuole aperte solo per i maschi

Lima Sapai, membro del movimento ha riferito come al momento in Afghanistan migliaia di donne hanno perso il lavoro e le ragazze non vanno a scuola. Le scuole in Afghanistan rimangono interdette a molte ragazze tra la settima e la dodicesima classe. Tuttavia la forza di lottare è superiore alle violenze e restrizioni al punto che molte ragazze hanno continuato le lezioni a casa grazie ad alcune donne insegnanti che promuovono incontri in luoghi segreti a Kabul ed impartiscono lezioni alle ragazze. Dallo scorso 15 agosto i talebani hanno permesso solo ai ragazzi di andare a scuola e le scuole femminili e le università sono state chiuse. Dopo alcune settimane le scuole e sono state chiuse. Tuttavia, le scuole sono state presto riaperte per ragazzi di tutte le età, nonché per ragazzi e ragazze fino al sesto anno, ma le ragazze e le giovani donne tra i 7 e i 12 anni in molte province non sono ancora autorizzate a frequentare la scuola. Tuttavia, il segno di speranza esiste, al momento le scuole che consentono la frequenza delle ragazze nelle classi 7-12 sono aperte in otto delle 34 province.

 

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