Afghanistan, in piazza le donne di Kabul: “vergognoso il silenzio del mondo su di noi”

26 Ott 2021 13:14 - di Paolo Lami
Afghanistan

Il j’accuse contro l’Occidente per l’indifferenza colpevole sulle condizioni delle donne in Afghanistan arriva da Kabul dove alcune decine di donne coraggiose sono scese di nuovo in piazza oggi per denunciare “il silenzio vergognoso del mondo” davanti all’oppressione dei talebani. E ribadire, così, il loro diritto all’istruzione e al lavoro.

Lo hanno riferito diversi media locali su Twitter, pubblicando video della breve protesta che sfida i Talebani in un Afghanistan precipitato nel medioevo e nel quale i diritti delle donne, anche i più banali, sono quotidianamente calpestati.

È di qualche giorno fa la notizia di una giovane pallavolista della nazionale femminile decapitata agli inizi di ottobre perché giocava in campo senza coprirsi il volto come, invece, pretendono gli integralisti, nuovi padroni dell’Afghanistan.

“Siamo scese in piazza a Kabul per far sentire la nostra voce alla comunità internazionale. Abbiamo tanti problemi in Afghanistan e i talebani non ci hanno permesso di continuare la nostra protesta“, ha dichiarato una delle donne che hanno preso parte alla manifestazione.

Le dimostranti – precisano i media – volevano incontrare Deborah Lyons, rappresentante speciale del segretario generale delle Nazioni Unite per l’Afghanistan, ma sono state fermate dalle forze talebane prima di raggiungere l’ufficio dell’Onu.

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