Scuola elementare di Edimburgo fa indossare anche ai maschi la gonna nel nome della “parità gender”

venerdì 5 Novembre 11:30 - di Luisa Perri
gonna scuola

Ai bambini e alle bambine di una scuola elementare in Scozia è stato chiesto ieri di venire alle lezioni tutti indossando la gonna per promuovere l'”uguaglianza”. L’iniziativa alla Castleview Primary di Edimburgo è stata accolta con disappunto da parte di molti genitori. Alcuni hanno appoggiato la campagna, ma una madre ha implorato la scuola di “lasciare che i bambini facciano i bambini”.

L’iniziativa prende spunto da quanto accaduto in Spagna qualche mese fa. In una scuola, la Virgen de Sacedón di Valladolid, uno studente di 15 anni, Mikel Gómez, era stato espulso per essere andato in classe con una gonna per affermare la sua non conformità di genere. In segno di solidarietà, molti compagni e anche insegnanti decisero di andare in classe indossando, anche loro, una gonna. “Una scuola che educa al rispetto, alla diversità, all’educazione e alla tolleranza”, scrisse sui social uno degli insegnanti, seguito dagli appelli di molti alunni al grido di “Vestiti come vuoi”.

 

In Spagna è stata lanciata la campagna “Indossa una gonna a scuola”

 

Un esponente laburista del Consiglio comunale di Edimburgo ha commentato con soddisfazione l’iniziativa: “In quanto capitale della Scozia, siamo pienamente impegnati a promuovere l’uguaglianza e la diversità e siamo desiderosi di aumentare il rispetto, la tolleranza e la comprensione soprattutto nelle nostre scuole.  Vogliamo garantire che tutte le nostre scuole siano inclusive e che Castleview stia svolgendo un lavoro molto positivo per promuovere l’uguaglianza in tutti i gruppi dell’anno.

“Come parte di questo lavoro, i docenti hanno sposato la campagna “Gli abiti non hanno genere sessuale”, promossa in Spagna. Hanno chiesto se la scuola potesse fare qualcosa di simile alla campagna di sostegno in Spagna e sensibilizzare su ciò che hanno imparato in classe. La scuola ha ricevuto feedback positivi dai genitori, tuttavia gli alunni non devono partecipare se non lo desiderano”. Troppa grazia.

(foto Twitter Gdh international)

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