Sanremo, Amadeus dice no alle quote rosa: guardo ai brani non al sesso di chi li canta

giovedì 25 Novembre 11:33 - di Gigliola Bardi
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A Sanremo non ci saranno le quote rosa, come proposto dalla Fimi, la federazione industria musicale italiana. A chiarirlo, all’indomani dell’idea lanciata dal Ceo di Fimi Enzo Mazza, è stato Amadeus. Per il direttore artistico del Festival, infatti, lo scenario di proporre un posto a una donna per coprire una quota sarebbe «un grave errore». Di più, «lo trovo addirittura offensivo».

La proposta della Fimi: «A Sanremo il 50% di donne»

Mazza aveva proposto di includere nel cast musicale del Festival il 50% di donne, dopo aver assistito, nell’ambito della Milano Music Week, alla presentazione di una ricerca di Spotify e Gfk che certifica quanto le artiste siano ancora poco rappresentate nelle classifiche musicali in Italia. Intervistato dal curatore artistico della rassegna milanese, Luca De Gennaro, Amadeus ha replicato che «con grande rispetto, io non sono d’accordo». «Non ho mai scelto una canzone in base al sesso dell’artista. Sarebbe un grave errore. Io scelgo – ha chiarito – la canzone in base alla bellezza della canzone».

Amadeus: «L’industria musicale inizi dal suo interno…»

Ma Amadeus non si è fermato a questo e ha sottolineato che «l’industria musicale potrebbe cominciare dal suo interno. Tranne Caterina Caselli per la Sugar, i vertici delle grandi etichette sono tutti uomini. E anche delle associazioni musicali». «Se tra i giovani, di 800 candidature ci sono 200 o 300 donne non è colpa mia. Poi tra queste 300 – ha proseguito – ci sono sempre artiste che hanno dei brani buoni, presenze importanti».

Le quote rosa «offensive» per le cantanti

Dunque, le donne che sono nel cast di Sanremo Giovani «ci sono perché hanno dei brani forti, non ci sono perché io devo dare delle quote alle donne». «Anzi – ha precisato il direttore artistico del Festival – lo trovo addirittura offensivo nei loro confronti dover dire: ho 10 posti a disposizione, 5 devono essere donne e 5 uomini. Perché si può arrivare a mettere i 5 uomini o le 5 donne per poter arrivare al raggiungimento della quota e non perché lo meritano». «La musica – ha chiarito Amadeus – è arte e l’arte non può avere quote: ti devi far guidare dalle emozioni, dal percorso, dalla storia, da una vera onestà. Detto questo ci sono donne fantastiche con canzoni bellissime in ogni edizione del festival che hanno dato del filo da torcere agli uomini. Questa è la cosa più importante. Non – ha concluso – creare una preselezione».

 

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