Rumors Quirinale, i “balenieri” azzurri a caccia di ex-grillini. E Renzi fa la finta su Gentiloni

giovedì 25 Novembre 18:15 - di Valerio Falerni
Quirinale

A inizio legislatura, nel 2018, i grillini contavano 227 deputati e 122 senatori. Numeri che per imponenza potremmo definire “democristiani“. Ad oltre tre anni di distanza, il M5S ha perso il 28 per cento degli eletti a Montecitorio e il 30 di quelli che siedono a Palazzo Madama. Parliamo, in numeri assoluti, di ben 98 seggi parlamentari, molti dei quali trasmigrati nei rispettivi “Misto” di Camera e Senato. E lì, da sempre, regalano sogni di facile conquista a chiunque ambisca a salire al Quirinale. Non stupisce, perciò, che da parcheggio in attesa di tempi migliori o purgatorio di anime perse aspiranti alla redenzione, il Misto sia ora riserva di caccia di esperti balenieri. Basta sostare pochi minuti nel Transatlantico per assistere al lancio di arpioni in direzione dell’ex-grillino di passaggio.

Nel Transatlantico è corsa a intercettare i deputati del Misto

I più attivi sono i berlusconiani, soprattutto dopo che il Cavaliere ha sdoganato il Reddito di cittadinanza. Ma l’arma segreta degli “azzurri“, quella più convincente e pragmatica, risiede nella garanzia della prosecuzione della legislatura che loro possono offrire più di altri. Con Silvio sul Colle, fine corsa assicurato. Con SuperMario, invece… È il motivo per cui i loro arpioni forzisti si conficcano meglio di quanto non riesca a quelli lanciati dai draghiani. Del resto, chi vuole il premier al Quirinale, lo fa proprio perché ha scommesso sul ritorno immediato alle urne. C’è Giorgia Meloni, ma non solo. Per motivi diversi, anche Matteo Salvini, Enrico Letta e Giuseppe Conte sognano le elezioni. E che alla fine sarà Draghi è quel che sostengono (temendolo) anche i papaveri renziani.

Berlusconi e Draghi “divisi” dal Quirinale

Il loro ragionamento non fa una grinza: chi nel segreto dell’urna di Montecitorio uccide l’ambizione quirinalizia del premier per salvare la legislatura, ne accelera paradossalmente la fine. E getta l’Italia nel caos. Ragion per cui, se Draghi si candida, i voti per lui arriveranno. Anche dai grillini, ex compresi. È una versione che esclude in partenza qualsiasi di ipotesi di convergenza di Italia Viva su Berlusconi. Tanto più – dicono i bene informati – che Renzi punta su Paolo Gentiloni, con il quale ha di recente cenato a Bruxelles. Vero – replicano quelli informati ancora meglio -, ma solo per ottenere un garbato rifiuto da parte del Pd.

Il pallottoliere del Cavaliere

Se accadesse, avrebbe mano libera per un nuovo Patto del Nazareno con Berlusconi: quest’ultimo al Quirinale e lui a capo di Forza Italia Viva. Un epilogo beffardo, visto che fu proprio con l’elezione di Mattarella a ridurre in coriandoli il vecchio patto. A proposito, c’è anche chi sostiene ancora possibile il bis dell’attuale Presidente. Come stabilizzatore in caso di risalita della pandemia; come scudo umano in funzione anti-Berlusconi. Ma sono sussurri e grida ancora anonimi e chissà quanto fondati. E questo spiega perché i balenieri azzurri arpionano senza sosta i compiacenti ex-grillini. Il pallottoliere dei tempi andati è tornato in piena attività.

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