Quirinale, Mattarella dice ancora No al bis. Letta lancia ultimatum, i grillini pensano a una donna

martedì 23 Novembre 9:13 - di Francesco Severini
Quirinale

Quirinale, il presidente Sergio Mattarella torna a ribadire che presto sarà un “ex”. E lo fa alla Sapienza, “l’università dove ho studiato”, sottolineando di trovarsi a “poche settimane dalla conclusione del mio ruolo”. Un Mattarella bis è ormai dunque un’ipotesi fuori gioco. E ciò non ferma le grandi manovre, anzi le amplifica.

Riflettori puntati sulle mosse di Silvio Berlusconi, del quale ha fatto discutere l’elogio al reddito di cittadinanza. Un’uscita che Osvaldo Napoli (Coraggio Italia) ha così commentato: “Se Enrico Letta dialoga oggi con Giorgia Meloni e, chissà, domani con Matteo Salvini, il presidente Berlusconi ha tagliato l’erba sotto i piedi a tutti questi pissi-pissi con la sua apertura sul reddito di cittadinanza. E punta a soffiare a Renzi il ruolo di ago della bilancia nella corsa al Quirinale. Si dirà che Berlusconi lavora per sé, e c’è del vero. Ma lavora anche per non restare fuori dal tavolo di chi decide l’esito della corsa. Tutti ricordiamo come andò con Renzi ai tempi del “patto del Nazareno”, e come quel patto divenne carta straccia per un eccesso di furbizia”.

Napoli sottolinea poi che “chi pensa di eleggere il presidente della Repubblica affidandogli il mandato di sciogliere le Camere all’indomani, non conosce la storia parlamentare perché mai un presidente appena eletto ha sciolto il Parlamento, cioè la fonte della sua legittimazione istituzionale, per ritrovarsi magari con un nuovo Parlamento a lui ostile o poco amico”.

Sull’altro fronte Enrico Letta osserva invece le oscillazioni di Matteo Renzi e gli recapita questo ultimatum: “Se fa un patto con la destra di Salvini e Meloni sul presidente della Repubblica, con noi ha chiuso”. Nel Pd stanno intanto già stilando la lista dei parlamentari di Italia Viva che direbbero no se Renzi gli imponesse di votare un candidato al Colle sgradito alla sinistra. Per ora tuttavia al nazareno prevale la linea seguente: stare fermi e aspettare che gli altri calino le loro carte.

E il M5S? Il Fatto ci informa sull’aria che tira da quelle parti. Escluso un Mattarella bis (ipotesi che sia Conte sia Di Maio vedevano di buon occhio) si discute di una candidata donna: Finocchiaro o Bindi. Mentre l’uscita di Berlusconi sul reddito di cittadinanza ha creato il panico nelle file grilline. Il Cavaliere vuole pescare nel malessere Cinquestelle. E non è detto che sia una pesca infruttuosa…

 

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