Rampelli: “Il Green pass è un fallimento. Lo dimostra l’esigenza di creare un super Green pass” (video)

mercoledì 24 Novembre 11:49 - di Federica Argento
Green pass Rampelli

“Il green pass è uno strumento amministrativo e la sua inefficacia è nei fatti, dimostrata oggi dall’esigenza di creare un super green pass”. Un ragionamento molto lineare del  vicepresidente della Camera e deputato di Fdi, Fabio Rampelli, ad “Agorà” su Raitre. “È mancata da parte del Governo un’informazione istituzionale più corretta, più trasparente, per indurre anche i riottosi a vaccinarsi ragiona Rampelli-.  L’assenza degli indennizzi per quella piccolissima percentuale di danni da reazioni avverse ha destato sospetti e diffidenze. Solo da pochi giorni è stata approvata la misura che prevede la sanificazione dei mezzi di trasporto quotidianamente. Ci sono voluti due anni“.

Green pass, tre domande di Rampelli a cui nessuno risponde

La sua è una critica sulle modalità con cui il Green pass è stato applicato nella cornice generale di incongruenze he sono sugli occhi di tutti. Malpezzi, capogruppo Pd alla Camera e Damilano, direttore dell’Espresso, sono gli altri ospiti di Luisella Costamagna ad “Agorà”. La conduttrice tenta di interrompere Rampelli. Che invece procede con una raffica di domande: “Perché si va a sindacare sui singoli cittadini e non dove lo Stato ha competenze e responsabilità? Perché – chiede Rampelli – non si potenzia l’offerta di trasporto pubblico a dispersione degli assembramenti? Perché non si sanificano le aule scolastiche? Se lo avessimo fatto subito non staremmo qui a parlare del super green pass né del green pass”. Rampelli richiama ad una maggiore omogeneità dell’informazione scientifica e a una maggiore trasparenza della comunicazione istituzionale. Malpezzi alza gli occhi al cielo, ma non risponde.

Rampelli: “Vaccino ai bambini? Attendiamo informazioni certe”

“A questo punto, se non si vuole essere efficaci nella persuasione a vaccinarsi e nella prevenzione al contagio, è preferibile l’obbligatorietà vaccinale; con indennizzo degli eventuali rarissimi casi di effetti collaterali, piuttosto che un’obbligatorietà surrettizia; con il passaporto verde che solleva lo Stato da ogni responsabilità”. Altro tema crucuale che preoccupa le famiglie e la vaccinazione ai più piccoli. Anche su questo aspetto Rampelli è molto chiaro: “Eravamo contrari ai vaccini degli adulti sui bambini. Siamo in attesa della comunità scientifica che dia informazioni certe e trasparenti. Se c’è un vaccino che funziona per i bambini – ha concluso il vicepresidente- siamo favorevoli. Fermo restando la volontarietà di adesione da parte delle famiglie”.

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