Il Green pass non basta più, il governo adesso pensa all’obbligo vaccinale per alcune categorie

mercoledì 3 Novembre 12:26 - di Giorgia Castelli
obbligo vaccinale

L’obbligo vaccinale anti-Covid «per alcune categorie non è assolutamente un tabù. Siamo pronti a prenderlo in considerazione. Ora affrontiamo queste settimane e vediamo quali saranno i dati delle vaccinazioni. Dopodiché ci auguriamo che vi sia un senso di responsabilità che prevalga». Lo ha dichiarato il sottosegretario alla Salute Andrea Costa, ai microfoni di Restart 264 su Cusano Italia Tv. Occorre «valutare ogni iniziativa perché l’obiettivo è quello di proteggere i cittadini italiani».

Obbligo vaccinale e nodo del Green pass

«L’introduzione del Green pass si è resa necessaria per garantire a coloro che non si vogliono vaccinare di poter tornare a lavorare. Vogliamo proseguire su questa strada, ma come detto siamo pronti a valutare ogni iniziativa». L’obiettivo è quello di raggiungere il 90% di vaccinati. «A quel punto credo che si possa aprire una fase nuova e rivedere l’utilizzo del Green pass. Mancano circa 2 milioni di cittadini per raggiungere questo obiettivo».

Niente immunità di gregge

«Non possiamo più parlare di immunità di gregge», specifica Costa. Questo, «perché anche un vaccinato può contrarre il virus, ma lo contrae in maniera molto più lieve. L’obiettivo del Governo è fare in modo che nessun cittadino muoia più di Covid e che nessuno finisca più in terapia intensiva». Se continueranno ad esserci tanti concittadini che continueranno a non vaccinarsi saranno proprio loro i corresponsabili della prosecuzione delle misure restrittive. Questo dobbiamo dirlo con forza e con chiarezza».

La questione delle mascherine all’aperto

Non solo l’obbligo vaccinale. Si vocifera la possibile reintroduzione dell’obbligo di mascherina all’aperto, Costa ha detto che «ad oggi questa non è un’ipotesi sul tavolo del ministero. Tutti aspettavamo l’impatto della riapertura di scuole, stadi, e mi pare che ad oggi i dati siano ancora positivi. Confido che questo possa essere un Natale diverso da quello dello scorso anno. Molte scelte dipenderanno da quanti non vaccinati decideranno di vaccinarsi».

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