Milano, un agente immobiliare narcotizza una coppia e poi violenta la donna. Era già stato condannato

lunedì 8 Novembre 14:37 - di Redazione
agente immobiliare

Un agente immobiliare di Milano è stato arrestato dai carabinieri per stupro. I carabinieri di Corsico hanno eseguito una ordinanza di custodia cautelare in carcere per i reati di violenza sessuale aggravata, sequestro di persona e lesioni personali aggravate nei confronti di un agente immobiliare, sposato e residente nell’hinterland di Milano. L’uomo è già stato condannato nel 2008 dal tribunale di Monza per violenza sessuale “e riabilitato dal tribunale di Milano nel 2013″, secondo quanto riporta l’Adnkronos.

Milano, un agente immobiliare violenta una donna

L’attività investigativa, coordinata dall’aggiunto Letizia Mannella e dal sostituto procuratore Alessia Menegazzo, nasce dalla denuncia presentata da una giovane coppia che aveva riferito ai militari che la mattina del 2 ottobre, dopo aver consumato un drink nel corso di un appuntamento di lavoro con l’agente immobiliare, finalizzato alla compravendita di un box, aveva accusato un malore con forte stato di alterazione psico-fisica, del quale l’agente immobiliare avrebbe approfittato per violentare la donna. Nella circostanza, riporta l’Adnkronos, la coppia aveva portato a questo appuntamento di lavoro la figlia di pochi mesi, “di fatto rimasta in balia degli eventi per circa 8 ore”, fanno sapere fonti qualificate.

La perquisizione a casa dell’indagato

La perquisizione domiciliare eseguita, dopo qualche giorno, a casa dell’indagato ha permesso di trovare tracce del medicinale “Lormetazepam”, ansiolitico della famiglia delle benzodiazepine, col quale la coppia era stata narcotizzata. Le successive indagini, in collaborazione con il nucleo Investigativo di Milano, hanno consentito di accertare, anche mediante attività tecnica, tabulati telefonici, le numerose testimonianze raccolte, le immagini estrapolate dagli impianti di videosorveglianza e gli accertamenti informatici che l’uomo, in occasione dell’incontro di lavoro, era riuscito a mettere nei bicchieri delle vittime, mediante una siringa, un’elevata dose di benzodiazepine, tale da cagionare un avvelenamento. Come riporta Tgcom24, secondo gli inquirenti, che stanno valutando episodi analoghi e invitano “coloro che lo abbiamo incontrato accusando successivamente uno stato d’incoscienza, a contattare i carabinieri”, potrebbe trattarsi di uno stupratore seriale.

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